ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Divenuto uno dei motori che spingono l’economia cubana, il settore turistico non poteva mancare nella Fiera Internazionale de L’Avana FIHAV 2016, che si è svolta di recente con la partecipazione di  3.500 espositori di 73 paesi, cifra record che dimostra la crescente fiducia e l’interesse degli imprenditori mondiali nel mercato cubano.
L’industria dell’ozio nell’occasione ha esibito i suoi servizi e le prospettive di sviluppo del settore, che negli ultimi tempi ha registrato un notevole sviluppo e ha situato Cuba come destinazione di preferenza.
Il Ministero del Turismo, rispetto all’investimento straniero ha un portafogli con 127 progetti dei quali 25 per la costruzione di alberghi, 97 con la modalità d’ amministrazione alberghiera, con o senza finanziamento esterno e cinque dedicati alla gestione delle marine.
Di fronte all’aumento del turismo nell’Isola esiste un progetto per edificare - dal 2016 al 2030 -  108.000 capacità d’alloggiamento, e 30.000 da costruire con capitali stranieri.
La nuova Legge per l’Investimento Straniero, approvata dal Parlamento nel 2014, ha ampliato le opportunità per gli affari nel turismo in Cuba che inoltre tra le principali attrazioni ha un ampio legato culturale e patrimoniale, l’ ospitalità del popolo e la sicurezza che offre.
L’utilizzo delle potenzialità che esistono permetterà di dare un impulso considerevole a questo settore che già l’anno scorso ha apportato all’economia cubana 1 940 milioni di pesos convertibili con un incremento del  10, 7% rispetto al 2014.
L’anno scorso il paese ha registrato una cifra  record di visitatori stranieri, con  3 milioni 500.000 turisti, provenienti soprattutto da Canadà, Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna e Messico.
L’arrivo degli statunitensi a Cuba è aumentato di quasi il 75% nel 2015 rispetto all’anno precedente, con più di 147.000 visitatori di questo paese.
 Non va scordato che i nordamericani non possono viaggiare nell’Isola come turisti perchè il vigente blocco economico, commerciale e finanziario lo impedisce.  
Nel 2015  sono stati registrati l’incorporazione di nuovi mercati e touroperatori, l’arrivo di navi da crociera e l’inserimento di nuove firma per alloggi, che hanno  permesso un maggior dinamismo a questo importante settore dell’economia cubana.
Grazie all’accordo tra Cuba e gli Stati Uniti per ristabilire i voli regolari tra le due nazioni, si spera che cresca il numero dei visitatori statunitensi, anche se  devono rientrare nelle dodici categorie autorizzate da Washington.
Sino ad oggi la crescita del numero dei visitatori è del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e l’anno non è ancora terminato.
 Le autorità lavorano forte per far sì che il 2016 chiuda al disopra del 2015. ( Traduzione GM - Granma Int.)