Ricordato il 66º anniversario della prima autodifesa di Fidel › Hasta la victoria siempre › Granma - Organo ufficiale del PCC
ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Santa Clara – L’attuale Prima  Sala Penale del Tribunale Provinciale di Villa Clara, il  luogo esatto in cui il giovane avvocato  Fidel Castro Ruz realizzo la sua prima autodifesa nel dicembre del 1950,  è servita mercoledì 14, da scenario per rendre omaggio e ricordare la figura del Capo della Rivoluzione.
Durante la cerimonia è stato ricordato il processo svolto nella prima Sala delle Udienze di Santa Clara contro Fidel e il suo compagno  Enrique Benavides,  che aveva come causa la loro partecipazione all’organizzazione di una manifestazione studentesca – il 12 novembre del 1950 – a Cienfuegos, per protestare contro le arbitrarie misure orientate dal ministro dell’educazione dell’epoca, Aureliano Sánchez Arango.
Hanno partecipato  Ulises Guilarte de Nacimiento, membro del Burò Politico e Segretario Generale della CTC, le più alte autorità del Partito e del governo nel territorio,  Julio Lima Corzo e Jorgelina Pestana Mederos, rispettivamente, ed è stato ricordato che  quel giorno per la prima volta Fidel si alzò dal banco degli accusati, si mise una toga e assunse la sua propria difesa.
Nella sua brillante esposizione il giovane avvocato si riferì alle segnalazioni della polizia che lo accusava e denunciò gli abusi e le prepotenze del regime, per cui l’udienza si trasformò in una denuncia della corruzione dei governi di turno.
Al termine della sua arringa Fidel chiese al suo compagno di studi Benito Besada: “Come ti è sembrato”?  E quegli gli rispose:  “L’hai fatto male, c’è il pericolo che ti diano due ergastoli”.  
Ma indubbiamente i suoi argomenti furono così brillanti che la giuria decise di assolverli.
Quella fu la prima autodifesa del giovane rivoluzionario, ma non l’unica.
Tre anni dopo, come conseguenza degli avvenimenti del 26 di luglio del 1953, l’avvocato di 27 anni pronunciò la sua arringa, nota come “La storia mi assolverà”, che divenne il documento politico - giuridico più importante della seconda metà del XX secolo cubano. ( Traduzione GM - Granma Int.)