ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il pittore Cosme Proenza ricorderà sempre Fidel per la sua statura spirituale e per la sua peculiare energia. Photo: Juan Pablo Carreras / AIN

Holguín - Fidel era un illuminato. Il pittore Cosme Proenza lo sostiene, con altre personalità della cultura di Cuba e del mondo.
“Lo ricorderò sempre per la sua statura spirituale, per la sua peculiare energia. Sono stato a due Congressi della Uneac ai quali partecipò Fidel.
In quelle occasioni dibattemmo temi molto caldi e lui seppe dare risposte adeguate: una cosa difficile, perchè gli intellettuali in generale non ci mettiamo d’accordo discutendo. Aveva il dono di far sì che tutto si accomodasse come doveva essere”.  
“Poi ho avuto l’onore di far parte del gruppo di artisti che lo accompagnammo all’inaugurazione della Cappella dell’Uomo, in Ecuador.  Lì comprovai che quella spiritualità si manifestava nel quotidiano. Allegro condivise aneddoti dei compagni che temevano i viaggi  in aereo. Lo si vedeva felice”
“Sapeva comportarsi all’altezza di qualsiasi situazione,  aveva molta classe. Nel Palazzo della Rivoluzione durante una cena alla quale m’invitarono, tornò ad essere l’uomo affabile e capace conversatore.  Nella Tribuna Aperta di Holguín nella quale fu il principale oratore, sfidò un violento acquazzone con migliaia di persone lì riunite.
Cosme tace. Ha molte cose da dire, ma sicuramente parlerà dopo con il suo pennello.
Questa specie di bacchetta magica ha realizzato un Fidel con abbigliamento da santo, in un importante opera nella quale il pittore è fedele alla profonda indagine realizzata sulla storia dell’arte .
Il quadro è di dieci anni fa. Il creatore si è impegnato a non renderlo pubblico sino alla sua pubblicazione nella copertina di un libro con il quale i giornalisti di Holguín desideravano mostrare la presenza di Fidel nella sua provincia natale, un progetto reso realtà dall’Editrice La Luz dell’Associazione Hermanos Saíz, nell’agosto  scorso, quando l’illuminato ha compiuto 90 anni.
Ora lo si apprezza  nello spazio de La Periquera chiamato di recente “Sala Rivoluzione”,  grazie ad un accordo delle principali autorità del territorio e che è  stato l’ultimo scenario dell’omaggio postumo reso da migliaia di hoguineri a Fidel, il 28 e 29 novembre.
L’intenzione è che il luogo mantenga l’organizzazione mostrata in quelle giornate indimenticabili. ( Traduzione GM – Granma Int.)