ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

“Vengo per stare con il mio secondo papà, con la leggenda che se ne va, ma che ci lascia un legato molto chiaro, che non possiamo tradire. Chi crede che Cuba si indebolisce perché  se ne va il più grande, si sbaglia, ha detto l’ex stella del calcio
argentino Diego Armando Maradona.
Al suo arrivo nell’Isola, dove è venuto per partecipare alle esequie del leader della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro, Diego Maradona ha ringraziato il dirigente storico per avergli aperto le porte della nazione dei Caraibi nel difficile momento del suo recupero per problemi di  dipendenza dalla droga.
Poi ha elogiato la guida di Fidel, dicendo che potevano esserci molti giocatori ma lui era il leader della squadra mondiale dei politici.
Maradona, che manteneva una stretta amicizia con il Comandante in Capo dal 1978, quando visitò l’Isola per la prima volta, ha aggiunto che è venuto a dirgli “Hasta siempre Comandante”.
“Voglio mandare un grande saluto a tutti i cubani e dire loro che il mio cuore è con loro. Io sono un soldato cubano prima d’essere un soldato macrista”.
“Il mio cuore e tutto il mio corpo li darei per questa bandiera, per Cuba, per Fidel e per il Che”, ha assicurato.
(Con información de ACN y Radio Habana Cuba)