ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Cristian Domínguez Herrera

Mayabeque -  Alle generazioni che hanno vissuto i giorni gloriosi del passaggio della Carovana della Libertà nel1959 per l’attuale provincia di Mayabeque, si sono sommate quelle che sono nate dopo il Primo Gennaio per, tutte insieme, accomiatarsi dal leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro Ruz.
“L’opera umana di Fidel rimarrà viva e trionfante per tutti i tempi”, ha detto commosso Daniel Amaro, che quando era piccolo vide con i suoi genitori l’arrivo a Catalina de Güines del vittorioso Esercito Ribelle durante il suo passaggio verso la capitale.
“Alla guida dei barbudos c’era il Comandante in Capo, allegro con un popolo che lo riceveva in ogni città e in ogni strada dove avanzava la Carovana e che sempre gli ha mostrato il suo sostegno e appoggio senza condizioni”, ha specificato Amaro.

Photo: Carlos Cánovas

“Oggi salutiamo un gigante, uno di quegli esseri che non se ne andranno  mai  anche se non starà più fisicamente con noi,  e cosi è Fidel, imprescindibile” ha detto Ismael Sánchez, professore delle medie che riconosce in Fidel le qualità dell’uomo nuovo.
A La Palmita, luogo emblematico del municipio di Madruga, come quel 8 gennaio, gli abitanti sono usciti nelle strade, ma questa volta con dolore e non con allegria.
“La Rivolzione è il popolo  educato da Fidel e con questi principi siamo cresciuti e porteremo avanti quet’opera di uomini e donne degni”, ha affermato ancora Maritza Vázquez, cuoca in una fabbrica di tessuti. (Traduzione GM - Granma Int.)