ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
I pugili Johannys Argilagos e Erislandy Savón hanno assicurato medaglie di bronzo che possono diventare argento e oro nelle prossime giornate. Photo: Marcelino Vázquez (AIN)

Río de Janeiro – Nonostante la rapida eliminazione di Asley González, ora sì che lo judo comincerà a guardare verso il medagliere dei XXXI Giochi Olimpici con due rappresentanti di questo sport, che nel sesto giorno di gare tenteranno di far apparire Cuba nel medagliere dei vincitori. Lo stesso vogliono fare le tiratrici, Eglys de la Cruz e Dianelys Pérez.

Yalennis Castillo, nei 78 chilogrammi e José Armenteros, nei 100, andranno sul tatami e nessuno dei due è favorito, anche se l’atleta di Holguin ha vinto una medaglia d’argento come Armenteros, ma nel campionato mondiale del 2014.

La Castillo è quella che ha avuto più fortuna nel sorteggio.

Nei Giochi Olimpici però conta più quello che si é capaci di fare che l’itinerario da percorrere e come il suo compagno non ha una partenza rapida.

La sua avversaria sarà Marhinde Verkerk, che ha vinto oro, argento e bronzo nei campionati del mondo e a 30 anni ha una grande esperienza nella competizione.  

Armenteros aprira il sentiero, o se lo chiuderà, lottando contro il mongolo Naidan Tüvshinbayar, attuale campione asiático.

Eglys, con l’avallo del bronzo vinto a Pechino 2008, gareggerà nella sua prova favorita: il fucile in tre posizioni, anche se indubbiamente sarà una sfida ripetere la prodezza di otto anni fa.

Si trova già in semifinale e oggi, se il tempo lo permetterà, il rematore Ángel Fournier gareggerà contro il Canada. La copia invitta cubana di Sergio González e Nivaldo Díaz, ha già un posto sicuro nella fase di 16 binomi.

Tenteranno di continuare da vittoriosi nel pugilato i campioni di quattro anni fa a Londra, Robeysy Ramírez (56 Kg.) e Roniel Iglesias (69).( Traduzione GM Granma Int.)