ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Lo stadio Maracaná oggi vivrà una spettacolo di luci e colori per l’apertura dei Giochi. Photo: AFP

Teófilo Stevenson fu per tre volte il portabandiera cubano nei Giochi Olimpici e ogni volta  vinse la medaglia d’oro.
Oggi quando il celebre  Maracaná manderà a dormire i suoi fantasma del calcio e diventerà il teatro dei sogni di migliaia di sportivi olimpici, Mijaín López emulerà il mitico pugile portando l’insegna nazionale cubana nell’apertura della XXXI Olimpiade.
A Río de Janeiro, la capitale dello sport  per i prossimi 16 giorni, il miglior lottatore cubano della storia porterà anche lui per la terza volta la bandiera con la stella solitaria e in coincidenza cercherà di completare il suo trio di medaglie d’oro, le corone in questo grande scenario.
Ma prima del giorno di Mijaín ci saranno molte altre emozioni con un grande numero di atleti come protagonisti, che da oggi stesso cominceranno a gareggiare.  
Per esempio Adrián Puentes, sarà in gara nel tiro con l’arco nel Sambódromo di Río, il primo cubano dei Giochi in una città che nove anni fa lo vide vincere la medaglia d’oro della sua disciplina per l’Isola nei Giochi Panamericani.
E parlando di vibrazioni, il Brasile ha già avuto il suo primo sussulto ieri giovedì 4, con la partita terminata in parità della sua squadra maschile di calcio di fronte a un debole Sudafrica, notizia poco promettente per una nazione che sogna di portarsi via una e un’altra volta il grande titolo di questo sport.  
È così che sono iniziati Giochi per i quali restano molti misteri, da come si accenderà il braciere oggi nel Maracanà, a chi saranno  gli eroi nelle distinte arene. Manca solo l’inizio della magia olimpica! (Traduzione GM – Granma Int.)