OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Miguel Díaz-Canel, primo vice presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri Rogelio Sierra, viceministro delle Relazioni Estere (al centro), e Marcos Rodríguez, ambasciatore di Cuba in Giappone, hanno reso omaggio alle vitime del bombardamento nucleare su Hiroshima. Foto: Twitter di Rogelio Sierra

Hiroshima - Il primo vice presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri ha riaffermato mercoledì 1º giugno la ferma posizione del suo Governo nella lotta per la pace ed ha reclamato con urgenza il disarmo nucleare delle nazioni, durante una visita alla città di Hiroshima, in Giappone.

Díaz-Canel, che realizza una visita ufficiale in Giappone da martedì 31 maggio, e che è stato ricevuto dal sindaco della città, Matsui Kazumi, ha ringraziato per l’opportunità di conoscere Hiroshima che ha definito “eroica per la resistenza del suo popolo di fronte al crudele e ingiustificabile bombardamento nucleare sofferto il 6 agosto del 1945”.

“Il popolo di Cuba per più di 50 anni è stato bersaglio di continue aggressioni e per questo condividiamo e comprendiamo il dolore delle vittime e dei familiari per il bombardamento atomico in Hiroshima”, ha detto e ha definito il fatto come criminale, inutile e moralmente ingiustificabile.

Dopo aver sottolineato l’impegno del governo cubano con la pace e il disarmo nucleare a scala globale, il primo vice presidente ha ribadito che L’Avana concede un’alta priorità al rafforzamento, l’ampliamento e la differenziazione delle relazioni politiche, economico – commerciali, finanziarie, culturali e di cooperazione con Tokio.

Esponendo come i cubani conoscono il bombardamento di Hiroshima, ha ricordato le visite in questo territorio del Comandante Ernesto Che Guevara nel 1959 e quello del leder della Rivoluzione Fidel Castro, nel 2003.

Kazumi, che è presidente del gruppo Sinac per la pace, ha chiamato l’Isola dei Caraibi a sommare municipi a questa strategia.

Attualmente L’Avana e Santiago di Cuba sono parte del piano.

Díaz-Canel ha risposto affermativamente alla domanda e ha firmato il libro dei visitanti del municipio di Hiroshima, esprimendo il suo interesse e quello dell’ amministrazione cubana di ampliare i vincoli di ogni tipo nella Terra del Sol Levante.

In compagnia del viceministro delle Relazioni Estere Rogelio Sierra e dell’ ambasciatore di Cuba in Giappone, Marcos Rodríguez-Costa, il dirigente cubano ha visitato il Museo della Bomba Atomica, in questa città.

Al termine del giro del centro storico, Díaz-Canel ha firmato il libro delle condoglianze, dedicando i suoi sentimenti a un popolo capace di sopravvivere, ricostruire e lasciare un legato di dignità che l’umanità non dovrà mai dimenticare, ed ha ratificato la frase scritta nello stesso libro dal leader della Rivoluzione Cubana Fidel Castro nel 2003, quando indicò che “non dovrà avvenire mai più una simile barbarie”.

Prima di andare ad Hiroshima, Diaz Canel si è riunito a Tokio con la Lega Parlamentare Giapponese d’Amicizia con Cuba che ha espresso il suo forte interesse d’avanzare nella cooperazione commerciale e politica con L’Avana.

Keiji Furuya, presidente della Lega Giapponese, ricevendo l’ospite ha parlato dei progressi delle relazioni bilaterali, soprattutto negli ultimi due anni, ed ha ricordato la sua visita a L’Avana nel 2014, quando con una delegazione di circa 230 membri realizzò vari incontri e partecipò alla commemorazione per il 400º anniversario dell’arrivo a Cuba del primo samurai giapponese Hasekura Tsunenaga.

L’alto dirigente cubano ha spiegato che diversi avvenimenti hanno contribuito alla dinamizzazione dei vincoli dal 2014.

Tra questi ha citato il negoziato del debito, con l’assicuratrice giapponese Nippon Export and Inves­tement Insurance (NEXI), entità che vuole emettere nuovamente assicurazioni commerciali per l’esportazione da questa nazione a Cuba.

“Esiste anche la possibilità, ha aggiunto, valutata quest’anno, che la parte giapponese applichi fondi non rimborsabili assegnando un gruppo di finanziamenti per progetti importanti nella salute, l’agricoltura e nel lavoro culturale nel territorio cubano.

Al termine dell’incontro, Díaz-Canel ha ringraziato per il ruolo della Lega nello sviluppo dei vincoli bilaterali ed ha invitato questo arcipelago asiatico formato da 6852 isole ad approfittare di questo momento di attualizzazione del modello economico che implementa la nuova Legge d’Investimento Straniero e della Zona Speciale di Sviluppo di Mariel, per aumentare la presenza d’ imprenditori giapponesi in Cuba.

Domani venerdì 3 giugno termina la visita de Díaz-Canel in Giappone, iniziata martedì 31 maggio, con l’obiettivo di fomentare le relazioni commerciali e mantenere l’alto livello di dialogo politico con questa nazione. ( Traduzione GM – Granma Int.)