
Cuba ha fatto piazza pulita nelle finali del torneo di pugilato che è stato realizzato alcuni giorni fa nella città kazaia di Karagandá.
I quattro rappresentanti che sono saliti sul podio, e si sono coronati campioni, hanno migliorato la partecipazione dell’anno scorso, quando vinsero tre medaglie d’oro.
Erislandy Álvarez, vice campione mondiale e campione difensore, non ha lasciato spazio a dubbi e ha conquistato il titolo di fronte all’anfitrione Mukammedali Sydyk, nella categria dei 63,5 chilogrammi.
La delegazione cubana ha festeggiato le vittorie di Giorgis Salfrán (51 kg), Jairo Munive (67 kg) e Jorge Soto (80 kg), che hanno sconfitto i pugili della nazione anfitrione.
La stagione del 2023, con i suoi alti e bassi, si può catalogare buona per la boxe, che è l’insegna dello sport cubano, che non ha smesso d’ottenere medaglie e trofei nei mondiali, nel Giochi Centroamericani, Panamericani
e nei circuito professionali.
L’addio dei pugili alla stagione è stato dato domenica 25, quando cinque delle sue stelle guidate dai due volte campioni olimpici Julio César La Cruz e Arlen López, sono intervenute in un duello di fronte alla selezione della Russia.
Il confronto è alla pari con la città di Samara e include anche il vice campione del mondo, Saidel Horta, il vincitore della medgalia di bronzo, Alejandro Claro, e il promettente Jorge Cuéllar.
In accordo con gli organizzatori, López (80 kg) combatterà con il rivale di maggior rango, dato che Dzhambulat Bizhamov è vice campione mondiale del 2021 e La Cruz (92 kg) lotterà contro il più volte campione nazionale,
Serguéi Slobodyan.
Gli altri match saranno Horta-Ruslán Belousov (57 kg), Claro-Bair Batlaev (51 kg), e Cuéllar-Vahid Abbasov (71 kg).
(GM/Granma Int.)




