OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

Santiago-2023 ha chiuso il sipario ai los XIX Giochi  Panamericani. La delegazione cubana ha salutato con 30 medaglie d’oro, 22 d’argento e 17 di bronzo, un totale di 69, un raccolto che ha superato il previsto che si situava in una somma tra 18 e 22 medaglie d’oro, da otto a 12  d’argento a 36- 40 di bronzo, per un totale tra 52 e 74 medaglie.
Questo risultato doveva collocare Cuba nei posti tra il quinto e il settimo e finalmente si è installata nel posto cinque, superando il sesto scanno di Lima-2019.
Gli atleti dell’Isola maggiore delle Antille sono giunti nella capitale cilena nel mezzo di uno dei momenti più complessi che il paese affronta, ma con la convinzione di rappresentare lo stesso popolo che resiste e vince.
Ispirati dall’esempio di superazione hanno colmato d’allegria tutto un paese.
Questi giochi resteranno nella memoria di Cuba per le prodezze che hanno saputo realizzare i suoi atleti.
Il ping- pong per esempio ha discusso una finale panamericana dopo 28 anni ed ha vinto il premio maggiore con a partita doppia con le coppie maschili e del misto, quest’ultima classificata nei suoi secondi Giochi Olimpici in maniera consecutiva.
Andy Pereira è diventato il primo cubano che è riuscito a disputare il primo posto del torneo individuale.
Le vittorie dell’atletica sono state epiche con Yunisleidy García nei cento metri, e quelle  del 4x100 e 4x400 delle ragazze, le tree al di fuori d’ogni vaticinio, e ricordandoci che sì possiamo avere velocisti nel paese, Sahily Diago è stata una tormenta negli 800, e con Rose Mary Almanza, l’anima del trionfo nella corsa lunga.
Gli judoca, con una divisione in meno nel torneo per squadre, hanno battuto il Brasile e hanno vinto la medaglia d’Oro, facendo realltà quello che esigiamo ogni giorno: ottenere di più con meno.
Nella pallavolo di spiaggia, Noslen Díaz e Jorge Luis Alayo, hanno mostrato un livello per vincere in qualsiasi istanza.
Paragrafo e menzione a parte per Marcos Antonio Rojas, che è giunto al punto d’entrare nel podio nel pentalon moderno.
Senza dubbio il suo meritato quarto posto lo ha inviato direttamente ai Giochi Olímpici di Parigi-2024, come Taymara Oropesa, che con il suo bronzo ha posto la prima medaglia nel bádminton femminile cubano in questo appuntamento.
Per Leuris Pupo, esempio di dedizione, è arrivato il terzo diadema nel Giochi  Panamericani.
Ma lo sport che ha ottenuto i grandi titoli, quello che ha marcato l’avanguardia della delegazione, è stato la lotta.
 Spettacolare la greco romana, come sempre; superandosi, con altissimo nivello la libera, e eccezionale quella delle ragazze.
Oltre le otto medaglie d’oro, la maestria posta sul materasso ha distinto ogni rappresentante dell’Isola. Si dvrebbe dare anche una nota alta al remo. Carlos Ajete e Reidy Cardona hanno ottenuto un bottino di quattro medaglie (1-2-1), dalla Laguna Grande San Pedro de la Paz.
Nello steso scenario nel quale Yarisleidis Cirilo e José Ramón Pelier hanno ratificato la loro classe di livello mondiale, vincendo nel C1 dei 200 metri e C1 dei 1 000, rispettivamente.
Combattività, si può descrivere così il premio d’argento di Cristian Abreu nel frontball, quando in quasi tutte le partite precedenti la finale aveva dovuto uscire in sedia a rotelle per le lesioni a una gamba.
Come il mayabequense sono stati i karateca Brayan Díaz e Baurelys Torres nelle loro finali, come il taekwondoca Kelvin Calderón e la squadra  femminile di kyorugui, che ha meritato il terzo posto, lo steso scanno della schermitrice Leidis Veranes.
Non si puo tralasciare come hanno fatto spiccare Cuba i pesisti, con un premio di ogni colore, includendo quello di Arley Calderón, el primo in Santiago-2023.
Altri, includendo il premiato pugilato, sono rimasti indietro, ma gli sports che hanno più debiti adesso sono le discipline collettive a comiciare con la nostra amata pelota (il baseball).
Con Le Ande come testimoni, Santiago-2023 dice solo Arrivederci! ( GM/Granma Int,).