
I membri della delegazione olimpica cubana che hanno partecipato ai Giochi Olimpici di Tokio 2020 sono stati ricevuti nel pomeriggio di ieri lunedì 9, nell’aeroporto internazionale José Martí, da Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica.
«Vi riceviamo con molta gratitudine, emozionati per le prodezze sportive di cui siete stati protagonisti in questi giorni olimpici, perchè tutti siete stati all’altezza che si sperava e questo ha dimostrato il vostro coraggio, il vostro valore e soprattutto il vostro impegno, caratteristiche che hanno trasformato questo gruppo in una delegazione degna del suo popolo, sia per il suo comportamento che per i suoi risultati, ha detto il mandatario cubano.
Il gruppo di atleti è sceso dall’aereo preceduto dal quattro volte campione olimpico Mijaín López e da Julio César La Cruz, doppio titolare in questo appuntamento, che portavano la bandiera con la stella solitaria, con le loro medaglie d’oro sul petto , scortati dagli altri sportivi, dagli allenatori e dal personale della stampa che è stato nei Giochi.
A tutti loro si sono uniti i campioni olimpici Idalys Ortiz,
Leuris Pupo e Rafael Alba, che erano già tornati dopo la loro partecipazione all’evento sportivo dei cinque anelli.
«La nostra delegazione ha molti meriti, considerando la complessa preparazione della maggioranza dei nostri rappresentanti, con pochi mesi d’allenamenti e scarse competizioni internazionali per via della COVID- 19.
Senza dubbio tutti avete partecipato con un cuore ben grande e il sostegno di 11 milioni di cubani che vi hanno seguito dal nostro paese e per i quali l’allegria più grande in questi giorni difficili d’aggressione e assedio contro la Rivoluzione sono state le vittorie dei nostri sportivi», ha aggiunto Díaz-Canel.
«Ritorniamo nella Patria con l’orgoglio d’aver compiuto l’impegno contratto con il nostro popolo.
Al di là delle medaglie, il nostro posto nel medagliere ha riaffermato la forza del movimento sportivo cubano,
ubicandoci in una cupola di paesi sviluppati. Ogni presenza nello scenario delle competizioni è stata dedicata a coloro che ci appoggiavano dalla distanza, a coloro che hanno sferrato qui la loro battaglia contro il blocco statunitense che non si ferma nemmeno di fronte a un’attività tanto nobile come lo sport», ha sottolineato Julio César La Cruz, in nome di tutti gli atleti.
Hanno partecipato alla cerimonia i membri del Burò Politico del Partito, Teresa Amarelle Boué, segretaria generale della Federazione delle Donne Cubane; il generale di Corpo d’Esercito Álvaro López Miera, ministro delle FAR, e il generale di Divisione Lázaro Alberto Álvarez Casas,
ministro degli Interni, con membri della segreteria del Comitato Centrale del Partito, dirigenti delle organizzazioni politiche e di massa e glorie dello sport cubano.
Al termine del ricevimento nel terminal aereo, la delegazione sportiva ha percorso alcune delle principali arterie della capitale, dove ha ricevuto mostre dell’affetto e dell’ammirazione del popolo orgoglioso della qualità sportiva e umana dei suoi campioni. ( GM – Granma Int.)










