OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Jasiel Rivero considera ch egli potrebbero dare più tempo di gioco nel Burgos. Foto: Gigantes.com

L’atleta di pallacanestro cubano Jasiel Rivero, vincitore della Lega dei Campioni con il Hereda San Pablo Burgos, durante un momento di riposo, ha conversato con Granma sul suo lavoro in Spagna le sue aspettative.

–I tifosi di Burgos come hanno ricevuto la squadra dopo la vittoria nella Lega dei Campioni?

–È stata un’esperienza incredibile, non avevo mai pensato d’ottenere un risultato come questo in un tempo così breve.

Quando siamo arrivati a Burgos sembrava che «finisse il mondo». Il ricevimento dei tifosi è stato euforico, erano molto contenti della vittoria. Nella città i fans della mia squadra mi trattano con affetto, in un’atmosfera accogliente e io mi sento come a Cuba. Uno si emoziona con tanta simpatia, lontano da casa.

–Che impatto ha avuto la COVID-19 nel San Pablo Burgos?

–La pandemia ci colpisce a Burgos. Abbiamo giocato una partita di recente quasi senza allenamento, perchè avevamo diversi compagni contagiati ma senza cancellare la lega. Nel mezzo di questa situazione, mantengo contatti frequenti con la commissione di pallacanestro in Cuba e stiamo aspettando il torneo che la Federazione Internazionale di Pallacanestro (FIBA) vuole realizzare in Repubblica Dominicana.

–Nelle sue due prime stagioni ha giocato mediamente 20 minuti a partita. È sufficiente questo tempo in campo per svilupparsi?

–Potrei fare un poco più d’azione ma il livello della lega è alto e si gioca con molta intensità e questo obbliga a realizzare rotazioni per lo sforzo che facciamo. Ho migliorato la mia pallacanestro, continuo il lavoro con i movimenti nel punto basso e nelle fondamenta, ma voglio aggiungere il tiro esterno al mio arsenale, anche se lo ho tentato poco nonostante la mia buona media.

–L’hanno contattata altre squadre?

–Ho ricevuto varie offerte, ma nel Burgos mi sento molto bene e ho deciso di restare qui. (GM – Granma Int.)