OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Mijaín fa ginnastica in casa sino a quando non ci saranno le condizioni per tornare in palestra. Photo: Ricardo López Hevia

In tempi difficili, i grandi esseri umani fanno la differenza in tutte le sfere della vita e lo sport non è un’eccezione. Andare a casa di Mijaín López e della sua famiglia conferma questa certezza.

Maylín González, sua moglie, due volte campionessa panamericana di spada a Río de Janeiro-2007, e i suoi vivaci figli ci hanno dato il benvenuto con la soluzione di cloro in mano, come consigliano le misure di protezione contro la

COVID-19.

-Cosa hai pensato quando hai saputo del cambio della data di Tokio?

«Stando in Canada, nel Preolimpico delle Americhe, si stava parlando della possibilità di un cambio. Quando è stato confermato, la prima reazione è stata psicologica perchè dovrai allenarti per molto più tempo per l’Olimpiade.

Io avevo già il peso controllato e questo richiede sacrificio. La vita dell’atleta è molto dura e lo è di più quando ti prepari per un grande avvenimento. La reazione comunque è la più importante. Sono rimasto tranquillo. Io sono sempre positivo e mi resta solo di prepararmi meglio e aspettare che passi questa pandemia, perché la salute e la vita hanno priorità».

-Quali sono le motivazioni per partecipare alla quinta olimpiade e conquistare l’oro?

«La prima è che amo il mio sport e per rispetto a lui e al popolo mi dedico completamente all’allenamento per ottenere il risultato che desidero.

sono motivato perchè so che posso contribuire alla storia dello sport in Cuba e Tokio sarà un’opportunità unica. Voglio chiudere al meglio la mia carriera. Questi Giochi Olimpici non me li leva nessuno!

Ho 39 anni e la maestria per riuscire in tutto. La vita mi ha dato la salute e la forma sportiva che ho per continuare a lavorare duro ed evitare lesioni.

In questo impegno hanno un peso tremendo mia moglie, i miei figli, mia madre e mio padre, i fratelli e gli amici. Senza di loro sarebbe impossibile. Quando la

retroguardia è sicura uno realizza con più concentrazione quello che deve fare. Inoltre sapere che conti su un gruppo d’allenatori tra i migliori dl mondo ti offre una grande sicurezza».

-Che effetto le ha fatto sapere che il suo compagno il campione olimpico Ismael Borrero, è stato contagiato?

«Ci siamo spaventati tutti. Sappiamo quanto è pericoloso questo virus e mi sono preoccupato soprattutto per la sua salute e per la sua guarigione. Gli ho telefonato e abbiamo parlato molte volte. Per fortuna è già tutto risolto ed è già pronto. È un grande campione che sta costruendo la sua storia».

Mijaín beve un the, si cambia e comincia ad allenarsi in casa e lo farà sino a quando si presenteranno le condizioni per ritornare in palestra. (GM – Granma Int.)