ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha consegnato al multi campione olimpico e mondiale, Mijaín López, la bandera che sarà difesa dalla delegazione a Lima. Photo: Ricardo López Hevia

Lima è l’imminente ed esigente fermata per il movimento sportivo cubano e la delegazione dell’Isola grande dlle Antille che sabato 6 ha riceuto la bandiera nel  Memoriale José Martí di Piazza della Rivoluzione, a L’Avana.
Il Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel, ha consegnato la bandiera al lottatore Mijaín López, varie volte campione olimpico e mondiale e ambasciatore dei Giochi.
 Il lottatore di Pinar del Río è stato scortato ai piedi della base del monumento a José Martí, dal badgmintonista Osleni Guerrero e dal judoca della categoria 90 chili, Iván Silva.

Photo: Ricardo López Hevia

Al termine della cerimonia  Díaz-Canel ha parlato agli atleti  ed ha trasmesso loro messaggi d’incoraggiamento in nome del popolo ed ha ratificato ai presenti la fiducia che i cubani hanno in coloro che ci rappresenteranno a Lima, perchè lo faranno con professionalità, disciplina e convinzione nella vittoria.
«La popolazione s’identificherà moto con voi a Lima perchè esistono sentimenti ben forti quando voi gareggiate, perchè ogni vittoria è di tutti, è della Patria», ha affermato el mandatario.

La bandiera nazionale è stata portata dal battaglione delle cerimonie dello Stato maggiore delle Forze Armete Rivolzionarie. Photo: Ricardo López Hevia

Leggendo l’impegno degli atleti, la judoca Idalys Ortiz, campionessa olimpica a Londra 2012, ha sostenuto che loro innalzeranno la bandiera de La Demajagua e gareggeranno a Lima come fosse “la Moncada” di questi tempi.
«Lottiamo in ogni scenario con il valore e la dignità con cui lo hanno fatto i nostri eroi e martiri. Rendiamo una realtà i nostri propositi competitivi, ispirati dal pensiero del Comandante in Capo Fidel Castro», ha sottolineato la campionessa mondiale.
Osvaldo Vento, presidente del Inder, ha indicato che si tratta di una delegazione che conosce gli impegni e le prodezze realizzate nella storia  sportiva cubana.

Díaz-Canel saluta Mijaín López, scortato dal badgmintonista Osleni Guerrero e dal judoca Iván Silva. Photo: Ricardo López Hevia

« Abbiamo l’obiettivo di trasformare i Giochi Panamericani di Lima in una pagina degna del nostro movimento sportivo. Di nuovo la nobiltà e la fiducia nella vittoria saranno componenti essenziali per partecipare a un incontro di alta esigenza competitiva» ha segnalato il titolare del Inder.
Mijaín López, che partecipa ai suoi quinti Giochi Panamericani, parlando alla stampa ha riferito che si tratta di una competizione con molti sports, che ha guadagnato una grande qualità a differenza di altre competizioni precedenti.
«I Panamericani oggi sono una prova di livello dove partecipa un buon numero di campioni  olimpici e mondiali dell’America. Noi abbiamo la preparazione ideale per partecipare a giochi che regaleranno grandi emozioni; siamo pronti per la competizione e la rivalità sportiva», ha concluso il lottatore che va a Lima con la volontà di vincere la sua quinta medaglia d’oro continentale.

Il badgmintonista Osleni Guerrero (s) e il giudoca Iván Silva, con Mijaín López dopo il ricevimento della bandiera. Photo: Ricardo López Hevia

Erano presenti ala cerimonia di consegna della bandiera, Olga Lidia Tapia, membro della Segreteria del Comitato Centrale del Partito, funzionari del Governo e del Partito, glorie sportive e invitati internazionali, tra i quali
la ex stella dell’atletica  messicana, Ana Gabriela Guevara, presidente della Commissione Nazionale di Cultura Fisica e Sport nel suo paese e l’ambasciatore del Perù in Cuba, Guido Octavio Toro.
Al termine della cerimonia, la delegazione cubana composta da 420 atleti ha assistito a una gala culturale.

Conclusa la cerimonia, Díaz-Canel ha conversato con gli sportivi. Photo: Ricardo López Hevia