ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Yarisley con altre atlete a Roma prima della gara. Photo: Getty Images

Il progressivo miglioramento della saltatrice con l’asta cubana  Yarisley Silva è divenuto evidente quando si è aggiudicata la Medaglia d’Argento nella quarta tappa  della Lega  del Diamante realizzata a Roma.
La campionessa del mondo di Pechino 2015 ha saltato al disopra dei 4.75, il suo miglior risultato in questa stagione, un salto come quello effettuato nelle Olimpiadi di Londra 2012, quando vinse il secondo posto.
La campionessa del salto con l’asta cubana è stata superata solo dalla titolare delle Olimpiadi  Río 2016, la greca Katerina Stefanidi, che ha saltato  4.85 metri. Dietro alla cubana la neozelandese Eliza  McCartney, ugualmente con 4.75 m, ma un maggior numero di tentativi.
La statunitense Sandi Morris,  vice campionessa olimpica in Brasile,  è arrivata  sesta con 4.55 metri. Yarisley ha iniziato la gara  con 4.40 m, altezza superata senza difficoltà. Dopo due sbagli nei 4.55 m, ha usato i suoi «nervi d’acciaio» e ha superato l’asticella al terzo tentativo.  Dopo aver superato i 4.65 e i 4.75 m, senza commettere errori,  la Silva ha mostrato  la sua forma sportiva ed ha guadagnato la sua candidatura per aspirare alla Medaglia d’Oro nel Campionato Mondiale di Londra,  che si realizzerà nel prossimo agosto.
Ha terminato con tre nulli  al disopra dei  4.85, quando aveva già il secondo posto in tasca.
Dopo questo eccellente risultato, l’atleta marcia nel secondo scanno della classifica  generale della Lega del Diamante. La Silva è arrivata  a 13 unità ed è superata solo dalla greca  Stefanidi (16), con la nordamericana Morris nel terzo scanno (10).    
L’altra rappresentante  cubana impegnata nelle competizioni è stata la saltatrice di triplo  Liadagmis Povea. L’atleta di  Pinar del Río  è giunta al sesto posto della gara  con  14.15 metri nel suo ultimo tentativo, in una prova dominata dalla venezuelana Yulimar Rojas (14.84), pupilla del «salta montagne » cubano Iván Pedroso. (Traduzione GM – Granma Int.)