ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Da sinistra a destra: María Caridad Colón, Maritza Martén, Osleidys Menéndez, Yumileidis Cumbá e Yipsi Moreno. Photo: Granma

Il colosso che fu l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche ebbe una dozzina di compionesse olimpiche nei lanci.  Furono fenomenali Tamara Press, Nadezhda Chizhova, Faina Melnik…
Un’altra potenza come la Repubblica Tedesca ne accumulò otto nella stessa epoca , con quei “mostri” della stirpe di Ilona Slupianek, Ruth Fuchs, Petra Felke…
Queste venti regine erano lanciatrici del disco, del giavellotto e del peso, ma nessuna del martello.  Allora solo gli uomini lanciavano la palla incatenata, perchè si credeva fosse pericolosa per le donne.
Il martello è apparso per le atlete a Sydney 2000, momento nel quale competeva già la Russia, la Germania si rinforzò unificandosi, ma  misurandosi sempre con la potenza degli Stati Uniti.
Oggi la Polonia ha tre campionesse nel martello; Cuba e la Russia, una ciascuno.  E basta così.  Germania e Stati Uniti sono esclusi dalla nostra meta e nemmeno la Russia si classifica perché  le resta solo una titolare olimpica, una discobola.  Le atlete russe campionesse di giavellotto e peso sono state escluse dopo le prove anti doping.  Squalificate.
 La Polonia oltre alle lanciatrici del martello conta su un oro nel lancio del disco, anche se fu nel 1928.  Niente con il peso e il giavellotto.
Ma dove si vuole arrivare con questa dissertazione sul tema, chiederanno i lettori?
Semplicemente alla conclusione che solamente Cuba, la piccola Isola dei Caraibi con circa 11 milioni di abitanti è capace di contare in tutta la storia olimpica con donne campionesse in quattro modalità di lancio in atletica.
La prima  è stata María Caridad Colón con il giavellotto a Mosca 1980.
È passata alla storia come la prima latinoamericana regina olimpica di qualsiasi sport. L’ha seguita la potente Maritza Martén, campionessa nel lancio del disco a Barcellona 1992. Po è apparsa  Yumileidis Cumbá ad Atene 2004, per
sorprendere vincendo l’oro nel lancio del peso, dopo  l’esclusione dell’unica che l’aveva superata, espulsa per doping.
Lo stesso è accaduto con  Yipsi Moreno a Pechino  2008, il cui oro è stato confermato di recente nel lancio del martello.
L’oro di Yipsi va al di là della vittoria individuale perchcè consolida il ruolo dell’ atletica e migliora la posizione di tutta la delegazione cubana.
Onore alla coraggiosa donna cubana e alle sue cinque campionesse olimpiche nei lanci, perchè anche María Caridad Colón, nel giavellotto non si può lasciare fuori, come  Osleidys Menéndez, con il suo record ad Atene nel 2004.
In 120 anni di Olimpiadi, superano Cuba per le medaglie d’oro  nei lanci solo la citata Unione Sovietica con 12 e la Repubblica Democratica Tedesca con 8, ma già non gareggiano.
Oggi sono leaders la Germania e Cuba, con cinque medaglie ognuna. ( Traduzione GM -  Granma Int.)