ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Ricardo López Hevia

Che significa essere un campione olimpico in Cuba? Quanto può contribuire  la stampa, raccontando la sua storia e quella del nostro movimento sportivo?

Questi sono stati gli interrogativi che hanno aperto la terza stagione del Catalejo Olimpico, uno spazio di dibattito e opinione organizzato dalla Delegazione del Sindacato della Stampa Scritta dell’Unione dei Giornalisti di Cuba - UPEC -nella sua sede centrale, nel Vedado, a L’Avana.

L’incontro convoca glorie sportive e professionisti della comunicazione a scambiare opinioni, aneddoti ed esperienze inedite che contribuiscono a stringere questa inseparabile relazione tra giornalismo e sport.

In questa edizione  il Catalejo  ha avuto il privilegio di contare sulla presenza del triplice campione olimpico di lotta greco romana Mijaín López, il due volte campione olimpico  di pugilato Robeisy Ramírez,  la due volte campionessa di judo  nei Giochi Paralimpici, Dalidaivis Rodríguez, e altre glorie che hanno dato lustro al nostro movimento sportivo, come Alberto Juantorena, Yumilka Ruiz, Ana Fidelia Quirot e María Caridad Colón, tra gli altri.

In maniera unanime, queste figure hanno rimarcato che l’affetto, l’appoggio e la passione suscitati nel popolo cubano costituiscono il miglior  riconoscimento e ugualmente hanno ringraziato il collettivo della stampa sportiva, che diffonde costantemente quello che riguarda il loro lavoro.

Nell’incontro sono stati raccontati i dettagli del combattimento per la medaglia d’oro a Río de Janeiro tra Mijaín e il turco Riza Kayaalp, indimenticabile per lo spettacolare  supplés applicato da Mijaín al rivale. “Un’azione che non avevo preparato”, ha confessato. Semplicemente il suo avversario si è sbagliato contro un grande.

Inoltre si è parlato dello stato fisico della velocista paralimpica Yunidis Castillo, con una lesione lì in Brasile. La sua allenatrice Miriam Ferrer ha detto che si sta recuperando in modo positivo grazie ad un trattamento con cellule madri.  
Nello stesso spazio è stato presentato ufficialmente il libro “Tra cielo e terra.

Mireya Luis”, del giornalista  Oscar Sánchez Serra.

Un materiale definito dal noto commentatore sportivo René Navarro come il miglior libro sino al momento su una figura dello sport cubano.

L’emozionante presentazione ha contato sulla presenza della stessa Mireja, con allenatori, familiari e altre glorie della pallavolo. (Traduzione GM - Granma Int.)