
Río de Janeiro - Come accade nello sport, Yunidis Castillo ha accarezzato l’oro con un salto di 5,59 metri, ma lo ha perso nell’ultimo eccezionale tentativo della neozelandese Anna Grimaldi (5,62) nell’elettrizzante finale del salto in lungo, il primo giorno dell’atletica dei XV Giochi Paralimpici.
“Gli atleti siamo abituati a questo e anche se avevo fatto un buon secondo salto sapevo che ero in pericolo, soprattutto per la qualità dell’australiana CarlieBeattie (terza con 5,57). Era lei la favorita”, ha dichiarato la santiaghera al termine di una delle prove che hanno chiuso la giornata nello stadio olimpico Joao Havelange.
“Mi sento felice per il risultato. A tutti piace l’oro, ma io mi ero allenata poco nel salto, per soli tre mesi. Inoltre ho superato i 5,46 del secondo posto nel mondiale di Doha”, ha assicurato la cinque volte campionessa del mondo nei 100, 200 e 400 metri.
La Castillo ha dedicato la sua vittoria “al mio popolo che mi appoggia sempre, alla mia famiglia, al mio bambino e anche al mio presidente Raúl” ha detto allegra dopo il salto in lungo F47 (handicappati ai membri superiori), con la prima medaglia della sua delegazione.
In londra 2012 aveva vinto tre medaglie d’oro nella finale ed ora si è dichiarata in buona forma ed ha annunciato che cercherà di vincere di nuovo tre ori.
Un’altra cubana di stirpe indomita, la velocista Omara Durand, ha realizzato un record paralimpico nei 100 m T12 (deboli visivi profondi) con un tempo di 11.58 segundos, a solo 10 centesimi dal suo record a Doha.
Oggi cercherà di arrivare in finale e Cuba potrà vincere nuove medaglie anche con Gerdan Fonseca (giavellotto), gli judoca Dalidaivis Rodríguez (63 kg), Gerardo Rodríguez (73) e il nuotatore Juan Castillo (400 m liberi).
La pesista Leidys Rodríguez è giunta al sesto posto ieri, nella divisione dei 41 kg, sollevando 80 Kg. , tre di più rispetto a quelli del titolo nei Giochi Para panaamaricani di Toronto 2015. ( Traduzione GM – Granma int.)




