ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

La presidentessa del Cile, Michelle Bachelet, ha inaugurato la Iª Coppa Americana dei Popoli Indigeni di Calcio che ha contato su una colorita cerimonia d’apertura nello stadio della comuna di Peñalolén, nella capitale del paese.

Con una temperatura abbastanza fredda, in una mattina di sole, Michelle Bachelet ha assistito all’inizio della Coppa che durerà sino al 25 luglio ad Arica e a Santiago del Cile,   con la partecipazione delle squadre di otto paesi.

Il ministro delle Relazioni Estere, Heraldo Muñoz, allo Sport, Natalia Riffo, e allo Sviluppo Sociale, Marcos Barraza, hanno segnalato l’importanza del torneo in una strategia d’inclusione dei popoli originari nella società cilena.

“Si tratta di un apporto all’integrazione non solo del Cile ma di tutte le nazioni del nostro continente e magari del mondo”, ha commentato Muñoz, che ha apprezzato gli sforzi realizzati nell’organizzazione di numerose istituzioni.

La competizione è auspicata dal governo cileno dai municipi di Arica e Santiago, dalla Fondazione Goal Illuminato, presieduta dall’ex giocatore Elías Figueroa, e dalla Federazione Nazionale dei Popoli originari (Fanpo).

Nelson Coliñir, presidente della Fanpo, ha segnalato che la Coppa in Cile è l’inizio di molti altri progetti, tra i quali l’incorporazione del calcio femminile, della scuola di calcio per i popoli originari nelle categorie maschile e femminile.

La Coppa si giocherà in due gruppi: il A formato da Cile, Perù e Paraguay, con l’assenza dell’ultima ora del Messico e il gruppo B, formato da Argentina, Colombia, Ecuador e Bolivia.

Le sedi saranno la città di Arica, dove giocheranno nello stadio Canadela, e Santiago, nello stadio Municipale di Peñalolén.

La disputa delle semifinali sarà il 23 luglio nella capitale dove si giocherà anche per il terzo posto e la finale. (Traduzione GM - Granma Int.)