ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Mónica Ramírez

Toronto - Marcia Videaux sa che tutto il Exhibition Place, lo scenario più grande del Canadá, la sta osservando. Migliaia di persone nel Colosseo Ricoh, dove si svolgono le gare di ginnastica artistica, la seguono con lo sguardo e a molti chilometri di distanza, nella sua natale Manzanillo, tutte le persone vincolate in un modo o in un altro alla sua carriera respirano al suo stesso ritmo quasi con il cuore in mano.

A soli 15 anni, a Marcia Videaux non restano dubbi che il suo margine d’errore nella prova del cavallo è minimo, se desidera diventare una delle regine continentali più giovani della storia. Per questo, nonostante la pressione, le esigenze, il brulichio e le luci, la giovane ha isolato tutti i suoi pensieri e si è concentrata solo nella sua prova, con la corsa verso il cavallo.

Nella sue mente ha disegnato le piroette, ha osservato le immagini degli allenamenti, ha ricreato l’esecuzione perfetta ed è andata alla ricerca del sogno.

Vola, gira come un enigma nell’aria e cade come seminata al suolo, per scatenare l’esplosione di applausi nel Coliseo Ricoh, dove anche i giudici restano stupiti e compiaciuti con l’esecuzione che le vale un punteggio di 14.737 unità.

“Sono impressionata, è la mia prima volta nei Giochi Panamericani e vincere la medaglia d’oro significa la maggior soddisfazione della mia carriera”, ha detto nella zona mista questa giovane ginnasta timida e di poche parole.

“Questo è il mio strumento preferito ed avevo fiducia in un buon risultato positivo, soprattutto dopo la gara nella Coppa Mondiale in Portogallo dove ho vinto. Comunque oggi non mi sentivo sicura di vincere, fino a quando non visto il punteggio dell’ultima competitrice”, ha aggiunto sorridendo la campionessa.

( Frammento/ Traduzione GM Granma Int.)