ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Ricardo López Hevia

Veracruz – È impressionante mettersi davanti a questa torre di muscoli che è il gigante di  La Herradura, inprovincia di Pinar del Río, Mijain López,  per chiedergli impressioni sulla sua più recente medaglia d’oro: questa dei  XXII Giochi Centroamericani e dei Caraibi, che si svolgono in questa città messicana.

È la più “modesta” tra le tante che ha vinto, la più discreta, ma nello stesso tempo la più desiderata da quest’uomo due volte campione olimpico e cinque volte campione del mondo.

“Alla mia carriera sportiva mancava questo titolo e non è per vanità, ma era diventato un impegno. Non avevo mai apportato una vittoria in uno dei giochi come questi”, ha detto umilmente dopo aver vinto per lesione il suo avversario, il dominicano Ramón García.

Certo non gli sono mancati i rivali e ovviamente nessuno dei suoi tre combattimenti è giunto sino al termine del tempo regolamentare di due assalti e tre minuti.

Lui è certo d’aver segnato dei punti importanti nella sua carriera sportiva:

“Se ho vinto dei campionati mondiali e delle olimpiadi, lo devo al mio popolo che mi ha dato la possibilità di rappresentarlo in questi scenari e non potevo mancare a questo, perchè è un modo di dare prestigio ai Giochi della nostra area, che sono le Olimpiadi della nostra regione”, ha dichiarato il pluri-campione cubano.

Gli hanno chiesto se c’era ancora spazio nella vetrina delle medaglie e lui ha sorriso ed ha risposto: “Mia mamma trova sempre un buco per ognuna delle mie vittorie e di sicuro ne ha già uno per questa cha mancava lì, e lo troverà anche per la sesta medaglia di campione del mondo, l’anno che viene... Lei ed io ci prepareremo con molto impegno  per partecipare alle  Olimpiadi di Río de Janeiro-2016”.

Il portabandiera medaglia d’oro non ha voluto terminare il dialogo senza segnalare che tutti i lottatori della delegazione che hanno combattuto qui  nel World Trade Center, sono scesi dal materassino vincitori delle medaglie d’oro e che: “Le ragazze hanno vinto l’argento, e per il modo in cui hanno lottato, meritano tutto il mio rispetto e il dò loro la medaglia d’oro per la combattività”, ha sostenuto.

“Queste ragazzine hanno combattuto come campionesse e domani ci saranno gli altri di lotta libera, che vinceranno, perchè siamo una potenza in questo sport e questo mi riempie d’orgoglio tanto come per i titoli del mondo e quelli olimpici”,ha affermato con un ampio sorriso dopo aver risposto a una domanda  a proposito della superiorità tecnica sul  panamegno Raúl Suterlam e il venezuelano Rafael Barreno.

Oggi non ci sarà la lotta, ma venerdì staranno in lizza gli atleti di lotta libera per le cinque medaglie d’oro. (Traduzione Gm – Granma Int.)