OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Foto: Poster della pellicola

La produzione  italo-cubana /Baracoa/ (2025) ha vinto il Premio del Pubblico del Concorso Ufficiale della  41ª edizione del Festival del Cinema Ibero-Latino Americano, della città italiana di Trieste, e il premio alla migliore sceneggiatura scritta dal suo regista, il cubano Luis Ernesto Doñas e da Filippo Ascione, nel Concorso del Cine, Contemporaneo dell’evento.

Prensa Latina ha informato che si tratta di uno degli incontri cinematografici specializzati nella produzione latino americana più antica d’Europa, che in questa occasione ha programmato 56 pellicole di fiction, documentari, cinema sperimentale e prime opere.

In una dichiarazione  a questo media, Doñas ha assicurato che  «questa verità, questa purezza di sentimenti che attraversa lo schermo è quello che in qualche modo riesce a vincolarsi ai pubblici»; connessione  comprovata sia a L’Avana durante la prima presentazione del film nello scorso  Festival del Nuovo Cinema Latinoamericano, come tra gli spettatori italiani, perché esistono emozioni che trascendono i contesti  culturali e geografici.

Tra queste ha citato l’amore tra padri e figli, la ricerca della propria identità e la possibilità di perseguire e realizzare i sogni , sentimenti che, ha affermato non conoscono frontiere.

Baracoa è prodotto da Pointmedia Italia SRL e De La Huerta Producciones, con l’appoggio del Programma Ibermedia, la collaborazione del Fondo di Fomento del Cinema Cubano, e il contributo dell’agenzia Neos.

La fotografia è di Lorenzo Casadio Vannucci CCS, la musica originale del soprano cubana Bárbara Llanes, e nel cast ci sono il noto attore italiano Giancarlo Giannini,  con Carlos Luis González, Yadier Fernández, Carlos Pérez Peña, Ana Gloria Buduén e Giovanni Gusto.

Secondo la sinopsi, «la morte di Felipe, rivoluzionario italiano naturalizzato cubano, da inizio a un viaggio inaspettato che porta suo figlio Pepe e il medico Jimmi al cuore segrato dell’Isola. Tra paesaggi  intensi, silenzi eloquenti e incontri sorprendenti, il cammino verso la remota Baracoa si converte in un percorso di profonda trasformazione, tra il surrealista e il tenero, dove mondi opposti terminano riconciliandosi. Perchè le rivoluzioni, le vere rivoluzioni non terminano mai».

L’opera  presentata recentemente nel Festival del Cinema della città di Lucca, sempre in Italia e nel Festival Internazionale del Nuovo Cinema

Latinoamericano de L’Avana 2025 ha ricevuto il premio  collaterale della diversità Súmate, e ha partecipato fuori concorso al  Festival del Cinema di Taormina, in questo paese.