OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
La Camerata Cortés, multi nominata e premiata nel più recente Cubadisco con il suo album Nueva Era, ha offerto un piccolo concerto nella sala Villena. Foto: Yeilén Delgado Calvo

La relazione che esisteva tra Fidel e l’avanguardia artistica cubana è
un modello di come questa dovrebbe essere sempre, ha affermato lo scrittore e saggista Abel Prieto, in una conferenza sul Comandante in Capo Jefe e l’Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba (Uneac), offerta nella  
sala Villena, come parte della giornata promossa da questa organizzazione in omaggio ai 65 anni alle/Parole agli intellettuali/.
Il Presidente della Casa de las Américas ha ricordato la presenza del Leader
Storico della Rivoluzione nei consigli nazionali e nei congressi della Uneac  e il suo apporto a dibattiti su temi cruciali come il razzismo e le proposte pseudo artistiche al turismo. 
«Lui non tollerava che la cultura fosse d’elite», ha detto, e ha ricordato le iniziative promosse da Fidel, come trasmettere il Corso di Tecnica Narrativa alla televisione, impartito da Eduardo Heras León; e i seminari di balletto per bambine e bambini di tutte le provenienze sociali. 
Abel Prieto ha sottolineato che il Comandante era un «brillante e straordinario intellettuale, un creatore», che intendeva la cultura come una componente alla base dell’emancipazione dell’essere umano.

TESTIMONE DI UN’EPOCA

Nella stessa giornata terminata con un concerto della Camarata
Cortés, diretta da Orlando Valle, è stata inaugurata l’esposizione dei manifesti /Soldato delle idee/, dedicata al centenario di Fidel.
Lesbia Vent Dumois, premio nazionale delle Belle Arti 2019, nelle sue
parole di presentazione ha spiegato che dai momenti iniziali del
trionfo rivoluzionario, il disegno grafico e la fotografia applicarono
nuove idee con spirito rinnovatore, e mostrarono al mondo l’arte e la
realtà del paese.
«L’annuncio o il manifesto occuparono un luogo preponderante nel gustopopolare», ha ricordato e « i disegnatori che nei primi decenni furono convocati dalla Centrale dei Lavoratori di Cuba, le Forze Armate
Rivoluzionarie, i Comitati di Difesa della Rivoluzione, il Dipartimento d’Orientamento Rivoluzionario, ci hanno lasciato la testimonianza della sua funzione delle risposte ai temi trattati che gli furono sottoposti. 
«Oggi, con questa mostra, pretendiamo d’evocare quei tempi e che sia 
Fidel “il soldato delle idee” quello che ci porta per mano ad apprezzarli e goderne », ha segnalato la Vicepresidente della Uneac.
/Parole agli intellettuali/, il discorso divenuto genesi della politica culturale della Rivoluzione fu –si disse nell’occasione–, una specie di allerta per far sì che si fondasse la Uneac, circa sei mesi dopo.
Tra  le attività con cui è stato ricordato il trascendente interevento, c’è stato  il libro /Los ojos de Raquel/, de Julio César Ramírez, pubblicato dalla Editrice EnVivo, come omaggio a Raquel Revuelta.
Il programma ha compreso l’incontro con l’artista Alejandro Gómez Cangas, a proposito dell’esposizione che si esibisce nella Galleria Villa Manuela; l’opera teatrale /Amor con amor se paga/, con la regia di Norah Hamze e la presentazione del bollettino Prometeo, dedicato a José Martí. (GM/ Granma Int.)