
Il son saráà la bussola patrimoniale della Fiera Internazionale Cubadisco 2026, che riscalda i motori rivelando i nominati ai suoi premi in una 29ª edizione che onorerà il legato del suo presidente già deceduto di recente, Jorge Gómez.
Indira Fajardo, presidente dell’Istituto Cubano della Musica, ha definito Cubadisco come la principale vetrina dell’industria fonografica nazionale.
Dal 16 al 24 maggio, il Pabellón Cuba dell’Associazione Hermanos Saíz e la Sala Covarrubias del Teatro Nazionale di Cuba accoglieranno una programmazione che comprende 124 opere in lizza, selezionate tra 20 proposte.
«Siamo molto contenti che il Premio Cubadisco inizi questo processo che terminerà il 16 maggio con la consegna dei diplomi nel Teatro Nazionale di Cuba, ha dichiarato a Granma la presidente del Premio Cubadisco 2026, Cary Diez.
La diversità sonora comprende dal jazz strumentale alla musica urbana, con titoli come lo sperimentale Locuras, di Rolando Luna e Annys Batista, il documentale Ecos del Tivolí (omaggio al leggendario gruppo santiaghero), il disco dei Hermanos Abreu, Rastros del alba o l’energico Virus, di Formell e Los Van Van.
Tutti sappiamo che Cubadisco è l’evento più grande dell’industria discografica in Cuba. Sono molto contento con questa nomina e per l’opportunità d’essere stato giurato in altre categorie.
Molte persone vedono il premio come una cosa separata, ma realmente è una giustificazione per far sì che artisti di talento si uniscano e celebrino, perché in occasioni non hanno lo spazio adeguato per questo, ha affermato a Granma il liutista Eduardo Corcho, produttore musicale del disco Fiñe, interpretato da Abel Geronés.
Inoltre competono per ottenere uno dei premi musicali più prestigiosi del paese, il documentale Detrás del Muro di Gretel Cazón e la collaborazione internazionale Voce, di Gino Sitson, Alejandro Rodríguez e la poetessa Nancy Morejón, tra le tante proposte.
La collaborazione internazionale ha spazio a sua volta: il pianista Roberto Fonseca compete con Nuit Parisienne à La Havane, assieme al violoncellista francese Vicent Segal, mentre la scena alternativa scommette sul fine pop di Labios rojos, dell’artista urbano Fabicile.
Come novità il concorso presenta la categoria En Redes, dedicata a produzioni concepite per l’ecosistema digitale.
Durante l’incontro sono stati consegnati i Premi Speciali ai repentisti Roly Ávalos e Alexis Díaz, al giornalista Joaquín Borges Triana e el cantautore Augusto Blanca.
Hanno ricevuto gli stessi premi i pedagogisti Elvira Fuentes e Iliana García,per i loro metodi didattici in solfeggio e a rmonia, con il Museo Nazionaledella Musica, per il suo sostegno al lavoro investigativo riflesso in audiovisivi.
Come parte delle varie proposte, si realizzerà un’esposizione commerciale nelle sedi e il Simposio, dal 19 al 21 maggio, nel Salone di Maggio del Pabellón Cuba, dove specialisti e integranti dell’industria analizzeranno il son come espressione identitaria, nel formato ibrido, con omaggi a José «Pepe» Reyes Fortún, ai 55 anni del Museo Nazionale della Musica e ai quat tro decenni della rivista Clave.
Il programma di uno degli incontri musicali più prestigiosi dell’Isola sarà disponibile nelle piattaforme digitali dell’Istituto e dello stesso evento, mentre il canale di televisione Clave si trasformerà nuovamente nel Canale Cubadisco. (GM/ Granma Int.)





