
Avevo dieci anni quando mi addentrai in una sala oscura, nell’universo di Elpidio Valdés. Era il 1980 , un anno prima, Juan Padrón aveva presentato il primo lungometraggio della leggendaria saga.
Quella fu una di queste pellicole che non si dimenticano, che restano per sempre, aggirandosi nell ‘encefalo, la retina e le papille
Anche le papille, perchè di Elpidio –il film citato, gli altri e la battería di cortometraggi iniziata nel 1974– va assaporato il sapore cubano, la sua autentica cubania, l’orgoglio nazionale racchiuso in disegni di patria e dignità, l’amore e il rispetto dei suoi personaggi sia per il prossimo che il per il suolo ci ha visto nascere e che questi fotogrammi incitano a difendere senza vacillare.
La mia storia personale d’apprezzamento dell’universo Elpidio, una e un’altra volta, quanto lunga è stata, l’hanno ereditata i miei figli che, prima in un vecchio riproduttore di VHS e poi nel primo DVD della casa – hanno visto e ripetuto ogni titolo sino alla sazietà.
Sfortunatamente, a volte, chiedo ad alcuni bambini della nostra epoca di María Silvia o Palmiche, celebri personaggi della saga, e non sanno di chi sto parlando.
È doloroso, ma è certo, e questo dimostra il disinteresse dei loro genitori per permettere d’accedere a questa ricchezza audiovisiva.
Juan Padrón – il 24 marzo sono stati ricordati 5 anni dalla sua scomparsa fisica – disse nel 2019 : «Non mi piacerebbe che mi seppellissero e seppellissero anche Elpidio.
O che si diluisca nel tempo. Vorrei che fosse un personaggio che potesse continuar a stare nella mente dei cubani». Speriamo che sia così.
Con il riferito patrimonio fílmico, Padrón ha lasciato lunghe ore di divertimento infantile e familiare ed anche un’iconografia molto riconoscibile nel cinema cubano rivoluzionario e della nostra cultura.
Elpidio ha superato lo schermo per divenire un segno, un’istanza, un motivo vincolato alle celebrazioni, alle commemorazioni, al divertimento, a fatti patriottici miliari.
La sua fraseologia ha superato la celluloide, è diventata dialogo di popolo mediante l’assorbimento di celebri pronunciamenti occasionali o delle stampelle del colonnello Valdés o di altri personaggi.
In grandíssima e inestimabile parte, Juan Padrón è stato Elpidio Valdés, anche se l’opera del padre dell’animazione cinematografica cubana risulta molto più estesa.
Ha creato materiali didattici nel decennio dei ’70 del secolo scorso , i Filminuti, Vampiros en La Habana e Más vampiros en La Habana, i Quinoscopios, la serie Más se perdió en Cuba o il cortometraggio Nikita chama boom.
Premio Nazionale del Humor 2004, e Premio Nazionale del Cine 2008, il caricaturista, fumettaro, investigatore, scrittore, sceneggiatore e realizzatore cubano –nato nel 1947– costituisce un emblema dello schermo nazionale nella cui cartografia gerarchica occupa uno dei punti distintivi. ( GM/ Granma Int.)





