OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Dicembre, monologo ambientato nei giorni di sangue delle dittature militari latino americane appoggiate dagli U SA.Foto: Semanario Voces 

CIENFUEGOS.–Dopo la gala inaugurale, nella quale hanno realizzato un omaggio a Rubén Darío Salazar e Zenén Calero, l’opera  teatrale  “Lagarto pisabonito”, del Centro Drammatico di Cienfuegos, è stata la prima ad occupare le tavole della VI Edizione del Festival del Monologo Latinoamericano, prevista dal 27 febbraio  al 2 marzo.
Miguel Cañellas Sueiras, direttore generale dell’evento, ha detto a Granma che il  Festival  dá prioritá al fomento del genere unipersonale, e promuove lo scambio di criteri tra artisti.
Un altro dei suoi obiettivi radica nel consolidamento di uno spazio inclusivo che attragga gruppi di rilevanza e avvicini proposte innovatrici al pubblico locale, ha aggiunto il poeta e narratore.
I restanti unipersonali in concorso sono gli stranieri  “La danza de la ira”, di Marian Li, Costa Rica; “Memorie di un generale”, del
collettivo messicano Multicultural Sonora; e “Dicembre”,  dell’omonima Compagnia Teatrale dell’Uruguay.
Completano la programmazione i monologhi cubani “Mi chiamavano  Tula, del Teatro Escambray; Fronteras s.a., del Teatro Sobre el Camino; Favez, di Kilómetro cero; “Storie di carta”,  proposto dal collettivo locale Caña Brava; “Campo minato”, del Teatro La Barca; “Dalla cantina”, del Teatro Primero; “Le pene sanno nuotare”, del Teatro Pálpito, e Omiyiero, responsabilitá dell’unitá El Muelle.
Il segmento teorico del Festival occupa altri spazi scenici della città.  Questa celebrazione del Festiva costituisce la sesta dalla trasformazione in evento latino americano, dato l’interesse mostrato da artisti d’America, Spagna, Portogallo e Italia.