
La cerimonia ufficiale dell’alzata delle bandiere di Cuba e del Sudafrica, paese invitato d’onore alla 33ª edizione della Fiera Internazionale del Libro de L’Avana, ha marcato l’inizio del grande evento, le cui porte sono state dichiarate definitivamente aperte nel pomeriggio di ieri, giovedì 13, dopo la cerimonia d’inaugurazione realizzata nella Sala Nicolás Guillén, della sede principale: il Parco Storico Militare Morro-Cabaña.
Oggi, venerdì 14, in questo luogo e nelle 18 vice sedi distribuite in tutta la capitale, ritornerà l’incontro del pubblico lettore con le ricche proposte editoriali, proposito al quale non rinuncia un’Isola che investe nell’industria del libro, nonostante la crisi economica e l’indurimento del blocco economico, commerciale e finanziario del Governo degli Stati Uniti imposto a Cuba.
Si tratta, in essenza, della volontà di un progetto nazionale che ha posto la cultura come una delle sue priorità irrinunciabili.
Juan Rodríguez Cabrera, presidente dell’Istituto Cubano del Libro e delComitato Organizzatore della Fiera, ha affermato che si tratta di uno sforzo straordinario, un regalo come parte della resistenza creativa, assieme a un popolo che vuole stare vicino all’arte.
«Si tratta di sfidare il tempo in cui viviamo per offrire una risposta collettiva» ha sostenuto. (GM/Granma Int,)





