OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

Un noto tango, che è diventato immortale nella voce di Carlos Gardel, insiste che «20 anni sono niente»…

Chi lo dice è David Bain, Presidente dei British Friends of Ballet Nacional de Cuba, un gruppo di entusiasti collaboratori che dal 2004 collabora con generosità emozionante con il principale congiunto danzario dell’Isola.

Tutto è cominciato nel 2004 quando i British Friends aiutarono nella creazione di un piccolo salone per lezioni e saggi nella sede del Balletto Nazionale di Cuba (BNC), al quale si diede il nome di Anton Dolin.

La decisione fu di Alicia Alonso per ricordare e rendere omaggio in questo modo al celebre ballerino, coreografo, maestro e direttore artistico inglese che fu, come si sa, il suo primo Albrecht in Giselle, e fu lui che la preparò per debuttare in quella che divenne una delle sue più celebri caratterizzazioni.

Quello fu l’inizio di una bella amicizia con la quale crebbe il nobile e disinteressato desiderio degli Amici Britannici di favorire la compagnia cubana.

David Bain lo ricorda così: «I British Friends hanno cercato di appoggiare il BNC. Conversando con i ballerini, ci rendemmo conto che volevano lavorare con nuovi coreografi.

«Parlai con Annabelle López Ochoa, coreografa belga-colombiana che aveva vinto un premio importante a Londra per il suo balletto Un tram chiamato desiderio, e le proposi di creare una coreografia per il BNC.

Subito dopo viaggiai a L’Avana e conversai con Alicia Alonso, per vedere se poteva essere possibile. Quando lei accettò parlai con i British Friends e cominciammo a raccogliere il denaro per farlo».

Grazie all’altruismo di questo gruppo, il repertorio della compagnia diretta oggi dalla prima ballerina Viengsay Valdés, si è arricchito notoriamente con balletti di noti coreografi, le cui opere formano parte di altri importanti gruppi di danza a scala internazionale.

Citeremo in stretto ordine cronologico Celeste,di Annabelle López Ochoa, la prima di quelle collaborazioni coreografiche, inaugurata dieci anni fa; Oscurio, sempre di López Ochoa (2016); Próspera, di Cathy Marston (2018); La hora novena, di Gemma Bond (2022). Senza dimenticare, ovviamente, che la prima in Cuba di Séptima sinfonía, di Uwe Scholz (2021), fu possibile, anche grazie all’appoggio degli amici britannici.

Con il proposito di festeggiare questi due decenni di cooperazione, abbiamo concepito una stagione di sei funzioni che include la ripresentazione di Celeste, ora rivista dalla sua coreografa, che si trova a L’Avana in questi giorni, nei quali lavora moltissimo nella casona di El Vedado, sede del BNC; e la prima di Lucile – un altro generoso apporto dei British Friends of Ballet Nacional de Cuba—, del ballerino e coreografo danese Johan Kobborg, noto al pubblico cubano per le sue attuazioni in edizioni del Festival Internazionale del Balletto de L’Avana e nel 2009, come prima figura de The Royal Ballet, durante la stagione che la grande compagnia britannica offerse nella capitale cubana nell’estate di quell’anno.

L’idea di questo programma-omaggio, concepito da Viengsay Valdés, è stupenda: in uno stesso spettacolo si potrà apprezzare la prima e – sino al momento – l’ultima delle opere prodotte con il concorso dei British Friends.

Il Balletto Nazionale di Cuba ha molti buoni amici nel Regno Unito che hanno dimostrato, durante 20 anni, il valore della vera amicizia.