
Il grido di Viva Cuba! che si è sentito nel Centro della Stampa Internazionale del Minrex, nella voce della Uneac, la AHS, il Sindacato Nazionale dei Lavoratori della Cultura e il Mincult e le sue istituzioni, riuniti per denunciare le aggressioni contro il duo Buena Fe, nella loro turnèe in Spagna, è risuonato con la forza di un tornado d’amore e patriottismo.
Dopo l’esclamazione è stata ascoltata la canzone /La forza di un paese/, tema di Buena Fe, eseguita dall’Accademia di Canto Mariana de Gonitch, con il progetto Le Voci, e poi è stato dato il passo a un testo letto dalla cantautrice Marta Campos.
«Gli artisti cubani denunciamo l’aggressione contro Buena Fe in Spagna, che ha raggiunto anche la violeza fisica».
Il documento condanna i promotori dell’odio, contro rivoluzionari sostenuti dalle forze fasciste d’Europa e dalla destra più reazionaria di Miami, con la complicità e il finanziamento del Governo degli Stati Uniti e dà responsabilità a gestori«dell’integrità fisica dei nostri colleghi.
Condanniamo il brutale e illegittimo tentativo d’usurpare il sacro nome della Patria con il proposito d’attaccare la cultura cubana e la libertà d’apprezzare le presentazioni dei nostri artisti».
Poi ha convocato«tutti gli artisti e gli scrittori del mondo e tutti gli uomini e le donne di buona volontà ad opporsi a questo attentato contro la cultura e la libertà, ad appoggiare Buena Fe e tutti i nostri compagni che subiscono costanti aggressioni degli odiatori, le cui manovre però non impediranno mai che la vera arte cubana continui ad essere acclamata in qualsiasi luogo del mondo.
«Le armi che possediamo noi artisti, il nostro canto alla bellezza e alla poesia, saranno le armi contro l’odio, dall’impegno con l’indipendenza nazionale e la sovranità, animati da un anti imperialismo radicato», si legge nel testo. (GM-Granma Int.)





