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Miguel Barnet, Presidente d’Onore della Uneac , ricevendo il titolo ha dichiarato che anche se ha ricevuto altri titoli simili, questo ha un significato speciale. Foto: dell’autrice. Photo: del autor

Il poeta ed etnologo Miguel Barnet Lanza ha ricevuto il titolo di Dottore Honoris Causa in Lettere, il 16 febbraio, nell’Aula Magna dell’Università de  L’ Avana (UH). Il riconoscimento è giunto dal Consiglio di Direzione della Facoltà delle Arti e Lettere  (FAYL) ed è un omaggio all’estesa opera dell’ intellettuale e investigatore.
José Ramón Saborido, ministro d’Educazione Superiore; Miriam Nicado García, rettrice dell’Università de L’Avana; Luis Morlote Rivas, presidente della Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba  (Uneac), e Alejandro Sánchez Castellanos, decano della Facoltà di Arti e Lettere, hanno guidato la cerimonia.
Lo scrittore, Presidente d’Onore della Uneac ha dichiarato che, anche se ha ricevuto altri titoli simili precedentemente, questo ha un significato speciale «perchè non c’è corona d’alloro che si possa paragonare con una corona di palma tessuta da mani umili e cubane».
Poi ha parlato di Cuba, della cubania, del suo amore per lei.
«La mia unica vera ossessione è stata Cuba, (…) penso che per i notabili, Cuba era più di una porzione di terra, più di un paese, era una persona».
Poi ha dichiarato che dopo questo titolo non smetterà di lavorare, ma che continuerà  «navigando per le acque dell’Isola con più brio di prima».
Nel suo discorso, il Presidente della Fondazione Fernando Ortiz ha ricordato  Eusebio Leal, ed ha spiegato ai presenti che la vita li aveva uniti molte volte, una  in questo steso edificio, quando tutti e due ricevettero il l titolo di Dottore in Scienze Storiche. Questo  nuovo titolo li vincola ancora una volta, ha dichiarato, perchè  Leal lo aveva ricevuto nel 2019.
Le parole d’elogio a Barnet sono state pronunciate da José Antonio Baujín, professore titolare della Facoltà di Arti e Lettere, che ha risaltato l’impronta del celebrato nella letteratura cubana contemporanea e negli studi sull’antropologia culturale dell’ultimo secolo. Ha fatto una speciale allusione al suo romanzo testimoniale /Biografía de un cimarrón/, il cui successo lo ha posto tra gli esponenti più importanti del genere  in America Latina.
Il gruppo  folcloristico Iyerosun ha interpretato il tema /Cimarrón/, basato
In quest’opera, che racconta la storia di Esteban Montejo, che «nacque in schiavitù, fuggì sulle montagne, partecipò alla Guerra d’Indipendenza e alla battaglia di  Cienfuegos contro i nordamericani».
Tra le personalità della cultura nazionale e amici dello scrittore che lo hanno accompagnato c’era  Abel Prieto, presidente della Casa de las Américas con Viengsay Valdés, direttrice del Balletto Nazionale di Cuba; Nancy Morejón, premio nazionale di Letteratura, Pedro de la Hoz, premio Nazionale di Giornalismo , e Corina Mestre, premio Nazionale di Teatro, invitati del Ministero d’Educazione Superiore e della Uneac, dirigenti della UH, membri della FEU,  professori e studenti. ( GM – Granma Int.)