OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Gli scultori italiani Giovanni Bartolozzi e Clara Tesi. Photo: tomada de Cubasí

Gli artisti italiani  Giovanni Bartolozzi e Clara Tesi, autori di una singolare scultura dedicata al rivoluzionario argentino-cubano, Ernesto Che Guevara, hanno donato l’opera a Cuba.
Scolpita in marmo bianco di Carrara, la scultura è stata disegnata partendo  dall’immagine emblematica captata dal fotografo Alberto Díaz (Korda), il 5  marzo del 1960, durante i funerali delle vittime del sabotaggio alla nave francese
La Coubre, a L’Avana Habana, spiega  una nota di CubaSí.
La statua è intagliata in basso rilievo ed ha all’interno un sistema di luci dotato di un meccanismo d’accensione crepuscolare automatico, con un’intensità graduale associata al tramonto, che acquista piena vivacità nella notte.
Gli artisti, uniti da decenni nella vita e nell’arte,  hanno detto a Prensa Latina che la statua è stata trasportata a L’Avana via mare e che non è ancora stabilita la sua ubicazione.
Bartolozzi e Tesi hanno commentato che dove il marmo è più sottile la luminosità è più chiara e dove è piu spesso è più oscura con degradazioni grigiastre.
L’illuminazione progressiva emerge come «un ologramma che rivive e ti guarda».
Giovanni Bartolozzi  ha paragonato la tecnica utilizzata con la stampa olografica attraverso curve dello spettro che permettono un effetto tridimensionale.
«È la prima volta che si usa questa tecnica che abbiamo registrato da quattro anni nell’ufficio dei brevetti della città di Lucca». ha precisato.
L’opera, di due metri d’altezza, va collocata su un parallelepipedo e una base, sino a raggiungere un’altezza superiore a quattro metri, è stata costruita nel 2017 e faceva parte della mostra /La luce del tempo. Il tempo della luce/, inaugurata il 9 dicembre dello stesso anno a Pistoia, ed esposta nel giugno del 2021, a Montignoso, in occasione della visita in questa località della Toscana di  Aleida Guevara.
Gli artisti hanno approfittato dell’ occasione per annunciare la donazione dell’ opera, e per l’invio nell’Isola hanno contato con la collaborazione dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba e dell’organizzazione non lucrativa Cospe.
Convinto che nè nel capitalismo nè nell’individualismo è presente la libertà come la cosa più preziosa, l’artista ha detto che si deve a Cuba la conoscenza di questa condizione, con una società che non è perfetta, ma è giusta.
Giuseppe e Clara hanno sottolineato che nell’Isola grande delle Antille nessun bambino dorne per strada e nessun anziano dorme sotto un ponte. (GM – Granma Int.)