
Il filmato /Rabiye Kurnaz contro George W. Bush/, del regista tedesco Andreas Dresen, che attualmente partecipa al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, Berlinale, ricrea le esperienze del detenuto Murat Kurnaz, recluso dal 2002 al 2006 nella base navale in Guantánamo –territorio occupato illegalmente dagli Stati Uniti– senza nessuna accusa contro di lui.
Prensa Latina riporta che il regista ha spiegato che l’interesse per questa storia gli è sorto quando Kurnaz è uscito dal carcere ed ha ascoltato tutte le interviste diffuse dalla televisione, ed ha letto il suo libro /Cinque anni della mia vita/ del quale ha detto: «Mi ha commosso».
Il filmato ha come filo conduttore la prospettiva della madre del recluso (Rabiye), una donna che ha lottato per suo figlio sino a quando lo ha riportato in Germania.
Il libro di Rabiye apporta speranza in mezzo alla crudeltà sofferta da Kurnaz.
Assieme all’avvocato dei diritti umani Bernhard Docke, interpretato da Alexander Scheer, la madre (Meltem Kaptan) lotta per la liberazione di suo figlio giungendo sino alla Suprema Corte a Washington, negli Stati Uniti.
La pellicola fa parte della selezione in concorso della 72ª edizione del Festival, e lotta con altre 17 per vincere uno degli Orsi della competizione. Il 16 febbraio si conosceranno i nomi dei vincitori.(GM-Granma Int.)





