
Il titolo dell’esposizione virtuale che, in saluto del Giorno della Cultura cubana, che il Consiglio Nazionale del Patrimonio Culturale (CNPC) esibisce nei suoi profili di Facebook e Instagram sino al prossimo 20 ottobre ha come titolo
Apporto della Cultura Cubana al Patrimonio dell’Umanità.
L’istituzione ha informato Granma che, attraverso queste cartoline postali gli interessati potranno accedere ai siti e alle manifestazioni cubane dichiarate dall’Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco), Patrimonio dell’Umanità, Culturale e Naturale, nella sua convenzione approvata il 16 novembre del 1972,
Convenzione che Cuba firmò il 24 marzo del 1981.
I siti cubani dichiarati Patrimonio dell’Umanità sono: L’Avana Vecchia e il suo sistema di fortificazioni coloniali (1982), Trinidad e la Valle de los Ingenios (1988), il Castello di San Pedro de la Roca del Morro (1997), la Valle di Viñales (1999), il Parco Nazionale Desembarco del Granma (1999), il Paesaggio archeologico delle prime piantagioni di caffè del sud-est di Cuba (2000), il Parco Nazionale Alejandro de Humboldt (2001), il Centro Storico di Cienfuegos (2005) e il Centro Storico di Camagüey (2008).
Le manifestazioni sono:
La Tumba Francesa (2008), la Rumba (2016), il Repentismo (2017) e Le Parrandas della regione Centrale (2018).
Tutto questo è la mostra del lavoro realizzato dal CNPC e del suo sistema d’istituzioni nella politica di protezione e diffusione del patrimonio culturale cubano, conseguente con lo spirito e i principi della Convenzione.
(GM- Granma Int.)





