
Per le sue investigazioni sul dengue, la dottoressa María Guadalupe Guzmán ha ottenuto il premio La Donna e la Scienza, assegnato dall’entità della ONU per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), fatto che costituisce un riconoscimento alla comunità scientifica cubana nello scontro alle mallattie infettive.
L’ investigatrice è la direttrice di Investigazione, Diagnosi e Riferimento
dell’Istituto di Medicina Tropicale Pedro Kourí (IPK), e appare così tra i cinque premiato per regioni geografiche , con la biochimca statunitense Katalin Karikó (America del Nord), l’esperta cinese in neuroscienza Hailan Hu (Asia Pacifico), la professoressa ruandese Agnès Binagwaho (Africa e Stati Arabi) e la specialista spagnola in embriologia María Ángela Nieto (Europa).
Un comunicato della UNESCO, ha informato che gli studi della professoressa cubana hanno permesso di comprendere meglio la patogenesi del dengue, il trattamento dei suoi sintomi e la sua prevenzione e questo contribuirà ad frenare l’impatto di una malattia che infetta ogni anno 50- 100 milioni di persone nel mondo.
Ricordando che il premio si assegna dal 1998, la direttrice generale della Unesco, Audrey Azoulay, ha sottolineato che il lavoro dei premiati contribuisce all’uguaglianza di genere e rappresenta un apporto all’umanità, con il quale si offrono esempi alle bambine e alle donne di tutto il mondo, stimolandole a intraprendere le carriere scientifiche.
Cuba marca indici mondiali in questo, aveva informato nel gennaio di quest’anno il Presidente dell’Accademia di Scienze di Cuba, il dottor Luis Velázquez, che ha ricevuto il riconoscimento fatto all’Isola dall’Istituto delle Statistiche della UNESCO, perchè Cuba ha raggiunto la parità scientifica.
Inoltre aveva affermato che le donne formano il 34% dei membri dell’Accademia delle Scienze di Cuba, fatto che trasforma l’istituzione in quella con la maggior rappresentatività femminile tra le suoi simili nel mondo. ( GM- Granma Int.)





