
La dodicesima edizione del Festival Internazionale Danzón Habana si svolge dal 13 al 16 luglio, dedicata al 60º anniversario dalla fondazione dell’Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba (Uneac) e al centenario della morte di Miguel Failde (Matanzas, 23 dicembre 1852-26 dicembre 1921), autore dell’opera /Las Alturas de Simpson/, considerato il primo danzón cubano.
Il Festival, si legge nel sito ufficiale della Uneac, che si realizzerà in maniera virtuale in questa occasione, renderà omaggio ai centenari della nascita dei celebri musicisti e compositori Odilio Urfé e Félix Reina e agli anniversari 95º della nascita di Enrique Jorrin, 110º di Antonio Arcaño e 145º di Antonio María Romeu.
Danzón Habana riconoscerà anche i 45 anni dalla fondazione del movimento dei dilettanti Amigos del Danzón, a carico del Consiglio Nazionale delle Case di Cultura, oggi disseminate in tutto il paese.
La sala Rubén Martínez Villena della Uneac, in calle 17, angolo a H, nel Vedado, sara la sede del Festival, che accoglierà colloqui, relazioni e classi magistrali, con noti musicisti e studiosi del genere.
Sono previste le conferenze «Dalla Bayamesa al danzón», del Dr. Eduardo Torres Cuevas; «Odilio Urfé, impatto e vigenza della sua opera per la musica e la musicologia cubana», dell’investigatore José Reyes Fortún e «Il danzón, simbolo integratore della cubania», del Dr. Eduardo Rensoli Medina.
Le conferenze magistrali «Per quel sottile e bel modo di pensare e insegnare a ballare il danzón», por Johannes García, Premio Nacional di Danza 2020, e «Evoluzione coreografica del Danzón», dei professori Osddavi García Fabart e Siria Robles Rojas, oltre al dibattito: «Il Danzón nel pensiero degli artisti e scrittori cubani», formato dai famosi artisti e intellettuali José Loyola, Pedro de la Hoz, Jorge Vistel e Ehiel Failde, formano parte delle sessioni accademiche del Festival.
Il Canal Clave della Televisione Cubana trasmetterà il Programma Danzón, realizzato dal direttore artistico Arnaldo Díaz, al quale partecipano le orchestre Estrellas Cubanas, Siglo XX, Rubalcaba, Aragón, Sensación, Failde, Piquete Típico Cubano, Charanga de Oro e Barbarito Diez. Inoltre ci sarà un’emissione speciale dedicata all’insegnamento artistico e parteciperanno rappresentanti del Messico e Colombia e delle orchestre “danzonere” dell’interno del paese.
Nelle reti sociali della Uneac (Facebook, YouTube, Telegram) si potrà seguire tutta la programmazione del Festival che vuole, tra i suoi propositi, mantenere vivo nella nostra memoria e cultura il nostro ballo nazionale.
Il primo Festival Internazionale del Danzón, il genere considerato il più antico ballo di coppia di Cuba, fu realizzato nel 2004.
Il danzón, ha detto il maestro José Loyola: «è più lento, ha più cadenza ed è più variato della contraddanza o la danza».
Anche se non è molto conosciuto nel mondo come il bolero o il chachacha ha superato le frontiere ed ha avuto una speciale accoglienza in Messico.
In accordo con il musicista, il danzón ha molti appassionati anche in Venezuela, Puerto Rico, Repubblica Dominicana e negli Stati Uniti.
(GM-Granma Int.)





