OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Joaquín Clerch, uno tra i più famosi chitarristi del mondo. Foto: Internet

Per tre giorni, dal 7 al 9 luglio, un centinaio di artisti parteciperà  al Primo Festival Culturale dei Cubani Residenti all’Estero.

Exterior. Il lemma dell’incontro parla da solo: «Cuba va con me», frase che riassume l’impegno con la Patria al di là di dove se viva.

Durante queste giornate, che si trasmetteranno sempre dalle dieci di mattina per Streaming Cuba e le sue 150 pagine associate e le piattaforme del Ministero di Cultura, la Nazione e l’Emigrazione, mostreranno le loro produzioni musicisti, artisti delle scene e delle belle arti residenti in 15 paesi. 

L’iniziativa permetterà ai suoi compatrioti che abitano nell’arcipelago un aggiornamento con l’opera di creatori e interpreti, formati in maggioranza con il sistema d’insegnamento artistico sviluppato da sei decenni in tutta l’Isola.

Aspira, inoltre a stimolare una relazione molto più intensa nello stesso seno di una diaspora che non ha mai smesso di manifestare il senso d’appartenenza con le sue origini, riflessa nelle attività di 66 associazioni di cubani residenti in 80 paesi di tutte le aree geografiche.

Ogni partecipante, in un modo un altro, apporta al patrimonio culturale della nazione moltiplicato,  come ha sottolineato il Presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez  ricordando il sessantesimo anniversario di /Parole agli intellettuali/pronunciato da Fidel, «come conseguenza di una volontà politica che ha sempre avuto l’educazione e la cultura al centro della sua azione trasformatrice».

I ministeri delle Relazioni Estere e di Cultura, che auspicano l’evento, sperano che questo spazio, concepito in maniera virtuale, propizi una nuova opportunità per rinforzare il dialogo con la comunità cubana residente all’estero e faccia spiccare sia il lavoro delle personalità con carriere artistiche pienamente consolidate che quello dei giovani talenti in ascesa, portatori di diversità e ricchezza della cultura nazionale.

Vari artisti confermati hanno inviato messaggi che confermano il significato che Cuba è sempre nel meridiano delle loro opere, come nei casi del chitarrista e compositore Joaquín Clerch, uno dei più notevoli interpreti di questo strumento nel mondo, attualmente professore del conservatorio Robert Schumann in Dusseldorf, Germania; il violinista Ilmar López Gavilán, leader del Harlem Quartet, prestigioso gruppo  da camera negli Stati Uniti; il pianista e compositore Nachito Herrera, stimato come una delle icone culturali della citta di Minnesota, nel jazz e la musica classica e i violoncellista Douglas Vistel, animatore della vita culturale berlinese.

Il pianista Marcos Madrigal, si è unito dall’Italia in questi giorni in cui ha presentato il suo nuovo album Prokófiev vol. 1 con la cantante Mónica Marziota.

«Cuba va con migo», lo hanno detto anche interpreti della musica popolare  come Virginia Guantanamera (Isole Canarie) e Alexis El Mura (Parigi). (GM – Granma Int.)