
Lo spazio Sabato del Libro, dell’Istituto Cubano del Libro, è ripreso con la presentazione di /La ciudad que heredamos/, del Premio Nazionale di Letteratura, Antón Arrufat.
Pubblicato da Ediciones Cubanas e presentato nella giornata del 501º Anniversario della fondazione de L’Avana, il libro costituisce uno straordinario avvicinamento alla città.
Per il noto intellettuale cubano Francisco López Sacha, che ha presentato l’opera «il gioco polifonico di voci ci fa scoprire un’Avana tuttavia visibile fatta di ritagli, ricordi, reminiscenze approssimazioni, visioni parziali e sogni».
Hanno partecipato all’incontro Juan Rodríguez Cabrera, presidente dell’Istituto Cubano del Libro, Ángel Luis Hernández Aragonés, vice presidente di Artex, Maryxochit Vega Salermo, gerente generale dell’Agenzia Ediciones Cubanas Artex, personalità della cultura cubana, come Nancy Morejón, Alicia Leal e Juan Moreira, e pubblico in generale.
Arrufat ha segnalato che non credeva possibile definire questo libro come un romanzo: è una miscela di saggi, narrazioni e stili.
«Sono convinto che in questi tempi, felicemente, gli stili stanno terminando», ha detto.
Eliana Dávila, responsabile dell’edizione e della correzione del libro, parlando del piacere che le ha dato questo impegno e lavorare con Antón, ha detto che il libro risulterà per il pubblico una scoperta de L’Avana e dei suoi misteri.
Il volume si vende nella rete di librerie d’Artex in tutto il paese e nelle piattaforme digitali.
Antón Arrufat ha pubblicato anche El caso se investiga (1957), El vivo al pollo (1961) con il quale ottenne la Menzione del Teatro.
Con Repaso final, ha vinto il premio Casa de las Américas e il Premio di Teatro dell’Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba con Los siete contra Tebas.
È stato giurato nei concorsi più importanti di Cuba ed ha ricevuto la medaglia Alejo Carpentier nel 2000 e il Premio Nicolás Guillén con Vías de extinción, nel 2014. (GM-Granma Int.)





