
Buenos Aires.- Il romanzo /Le campane di Juana la pazza/ della prestigiosa scrittrice Marta Rojas sarà pubblicata con altre opere classiche come /Una abitazione propria/, di Virginia Woolf, e /Orgoglio e pregiudizio/, di Jane Austen, dalla casa editrice argentina Corprens nella modalità e-book.
L’autrice di /El Harén de Oviedo, Inglesa por un año, Santa Lujuria/ e/il proceso della Moncada/, una testimonianza antologica, tra le altre opere, si situa nella prima linea dei grandi autori latinoamericani nell’attualità.
Il romanzo della Rojas, /Il bagaglio giallo/ è stato tradotto in cinese e pubblicato a Pechino e /Santa Lussuria/ è stato tradotto in inglese.
L’autrice cubana aveva ottenuto per il suo primo libro, la testimonianza /Il processo della Moncada/ il prologo di Alejo Carpentier, (Premio Miguel de Cervantes), in cui il creatore del «reale meraviglioso»definì l’allora giovane giornalista come «una scrittrice piena di talento, con una profonda vocazione giornalistica, uno sguardo sagace, uno stile diretto e preciso», come ratificano oggi i suoi romanzi.
/Las campanas de Juana la loca/ farà parte dell’avanzata della Casa editrice di Córdoba, in Argentina, che presenterà i suoi e-books in questo mese di giugno durante il Otoño Cultural Iberoamericano 2020, modalità virtuale.
La casa editrice presenterà nel mercato mondiale le sue edizioni multimedia con molti altri titoli: Delitto e Castigo, di Fiodor Dostoyevski, Le Metamorfosi, di Franz Kafka, Maldita lisiada, di Florencia Santillán e Santiago Solans, e Manuel Belgrano, il preferito, di Mariano Saravia.
Le opere saranno accompagnate da fotografie, video e interpretazioni delle rispettive trame.
Va ricordato, a proposito del romanzo dell’autrice cubana, che la prima edizione fu stampata nel 2015 e fu presentata con successo nella Fiera del libro di Buenos Aires dalla storiografa Stella Calloni nella Sala Mayor Jorge Luis Borges colma
di pubblico.
Marta Rojas è diventata una delle voci più rappresentative della letteratura latinoamericana attuale, e i suoi romanzi ratificano quanto segnalato da Alejo Carpentier: «Ha il dono di mostrare molte cose con poche parole»( GM – Granma Int.)





