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Sting e varie entità indigene del Brasile hanno chasto aiuto alla OMS di fronte alla Covid-19. Photo: Prensa Latina

Il cantautore britannico Sting, con le organizzazioni indigene brasiliane ha chiesto aiuto alla OMS contro la COVID-19 per proteggere i popoli nativi in Amazzonia di fronte al coronavirus e alle politiche sbagliate del presidente Jair Bolsonaro.
Coordinata dal Fronte Parlamentare Congiunto in Difesa dei Diritti dei Popoli Indigeni, la lettera inviata alla OMS chiede all’organismo che raccomandi ai paesi dell’America Latina e in particolare al Brasile di dare priorità con misure specifiche per garantire la vita delle comunità originarie, di fronte alla pandemia mondiale.
Il documento, appoggiato dalle più alte entità aborigene, come l’Articolazione dei Popoli Indigeni del Brasile, richiama l’attenzione sulla mancanza di strutture nel sistema di salute, per garantire il gruppo di protezione di professionisti che assistono questi popoli.
La deputata Joenia Wapichana ha spiegato che la lettera è stata indirizzata al direttore generale della OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, e che è firmata anche dalla ex presidente Dilma Rousseff, è un richiamo alla comunità internazionale per far sì che appoggi e valuti la creazione di un fondo d’emergenza per proteggere gli indigeni.
Il gruppo che ha inviato la richiesta ritiene e allarma che i nativi (circa 900mila nel paese) sono tra i più vulnerabili al contagio del  coronavirus per la particolarità del loro modo di vivere, includendo la coabitazione e lo scambio di cose e di spazi che potrebbero accelerare la trasmissione della malattia e rendere difficile l’applicazione di misure preventive.
 Inoltre pesano la disuguaglianza sanitaria che esiste con un’alta prevalenza di malattie e i problemi che rendono i nativi suscettibili a complicazioni.
I firmatari del documento denunciano il governo di Bolsonaro che ha stabilito, nel mezzo della calamità sanitaria, una misura che permette l’invasione delle terre indigene da parte degli agricoltori e degli sfruttatori di legname, cosa vietata dalla Costituzione, e criticano l’insufficienza delle misure d’appoggio alle comunità che implicano il trasferimento dai villaggi alle città, nelle quali esiste la trasmissione comunitaria del virus.
Nelle relazioni epidemiologiche relazionate al virus, ugualmente regna l’invisibilità dei nativi che vivono nelle città.
Gli ultimi dati del Ministero di Salute hanno rivelato che sei indigeni sono morti per la  COVID-19 in Brasile, dove 105 sono infettati. Inoltre sono stati scoperti casi in altri paesi amazzonici come la Colombia e il Perù (Fonte: PL/ GM – Granma Int.)