OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

La sentenza del titolo del concerto «Magia e il Folklore di Cuba» è stata precisa. Il pubblico del Teatro Sociale di Amelia, curioso della cultura della Maggior delle Antille ha gradito moltissimo e ha premiato con applausi frenetici i giovani artisti cubani, in particolare al rinomato pianista Marcos Madrigal.

Madrigal e il soprano e cantante Monica Marziota hanno donato “un repertorio squisito e innovativo per quello che i presenti conoscevano di Cuba", mentre Luis Ernesto Doñas, ha curato la scena, ha seguito il disegno delle luci e ha proiettato i video in abbinamento con le opere da interpretare.

"Per la prima volta da quando è stato fondato nel 1783 il Teatro Sociale di Amelia ha ricevuto un ricco e meraviglioso programma musicale cubano che varrebbe la pena promuovere in tutta Italia", hanno dichiarato il Dottore Riccardo Romagnoli, Direttore Artistico del Teatro e Presidente dell'Associazione del suddetto centro; e Alda Caiello, soprano e artista perfomer di ammirevole talento, sensibilità e tecnica, tra le altre personalità della cultura amerina.

In poster sparsi sulle monumentali mura poligonali (IV-III secolo a.C.) che, insieme a quelle romane e medievali, per circa 2 km circondano la maggior parte della città, precedentemente nota come Ameria, è stato annunciato che " Due celebri artisti cubani rivisitano da par loro alcune delle più belle melodie dell'America Latina".

E cosi è stato la sera del sabato, divenuta preludio alle Giornate della cultura cubana e al 500 ° anniversario della Fondazione dell'Avana, Patrimonio culturale dell'Umanità per l’UNESCO e con un'importante impronta culturale e artistica italiana.

Si è verificata una serata magica, guidata da Marcos Madrigal, che ha raccontato molte storie dei brani eseguiti. In questo caso, «La Bayamesa», che portava l’incantesimo dell'intenso patriottismo, quando due delle quattro Bayamesas, quella di José Fornaris-Francisco Castillo-Carlos Manuel de Céspedes e la di Sindo Garay, si intrecciarono con arpeggi del pianoforte di Madrigal e la voce melodiosa di Monica Marziota.

Opere di Ernesto Lecuona come «Córdoba», «La comparsa», «Danza negra», «A la antigua» e «La 32» hanno aperto il recital, i cui brani hanno coperto vari periodi di musica nazionale con compositori del 18 ° secolo (Manuel Saumell con "Recuerdos Tristes" e "Louisiana" e Ignacio Cervantes: "Ilusiones Perdidas" e "Picotazos". La fine di questo primo momento viene dalla mano di "Fragola e Cioccolato" e "Festive" di José María Vitier (S. XX).

Durante il ponte melodico anche di Sindo Garay, la Marziota regalò "Perla Marina" e "La Tarde", mentre dal trovatore Manuel Corona che ha cantato di più alle donne cubane, venne ascoltato "Longina".

Le acclamazioni entusiasti determinarono l'ancore con il duo Madrigal-Marziota in "Historia de un amor" (Carlos Eleta Almarán), preceduto dai brani "Epilogo" e "Pan con Timba", di Aldo López-Gavilán, nonché «Gitanerías» e «Malagueña», di Ernesto Lecuona.

L'Ameria Festival, dal 14 settembre al 27 ottobre, in cui programma internazionale è stato previsto il concerto "Magia e Folklore di Cuba", è una selezione di musica, prosa, mostre d'arte, incontri ed eventi di varie discipline umanistiche, per lo sviluppo culturale, sociale ed economico di Amelia, località italiana della provincia di Terni, regione Umbria.

Inoltre, in preludio alla Giornata della Cultura Nazionale, lunedì scorso il distinto storico e membro dell'UNEAC Abelardo Padrón Valdés ha offerto la conferenza "La nascita della nazionalità cubana - Patria e Umanità", presso la sede dell'Ambasciata di Cuba a Roma, che divenne un'occasione per discutere di storia e patrimonio rivoluzionario nel contesto attuale.

Dal prossimo mercoledì 3 al 31 ottobre in diverse città d'Italia, un programma ufficiale dell'Ambasciata cubana sarà sviluppato per quel 20 ottobre 1868, quando per la prima volta fu intonato l'inno di Bayamo, e  dedicato al mezzo millennio della fondazione dell'Avana.