OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

Proprio perchè febbraio è il mese dell’amore e dell’amicizia propongo il libro «Cuba Amata» recentemente presentato nella Casa Garibaldi, sede della Società Dante Alighieri a L’Avana, e che in Italia sta avendo molto successo.

Il libro del cosentino Giovanni Patera è stato definito «un importante documento della bellezza naturale e patrimoniale dell'Isola di Cuba, nonché una testimonianza di otto storie d'amore, tra italiani e cubani».

Il calabrese Patera è un uomo vigoroso, di temperamento vivace e d’incessante conversazione come i cubani, e si è dedicato a raccontare Cuba tra gli italiani di diverse età e luoghi attraverso i suoi libri e nelle conferenze per i giovani nelle differenti scuole medie-superiori dove lavore.

Quando Patera afferma che questa “terra magica” ha visto trasformare le utopie in realtà, ci sono di mezzo 25 anni d’esperienze in cui ha visitato ogni anno la Patria di Martí e di Fidel da quando per la prima volta arrivò il 6 settembre 1995.

In 85 pagine e con una prosa fluente l’autore illustra il suo più odierno lavoro editoriale che gli ha dato l’opportunità di raccontare in maniera diversa Cuba, attraverso otto storie d’amore di cuori italo-cubani che si incontrano e trovano la felicità, a volte momentanea, a volte duratura, in questa scenografia magica che è stata glorificata dal grande ammiraglio genovese Cristoforo Colombo.

In una conversazione con Patera, il successo del suo libro lui lo spiega così:

“Penso che in questi tempi dove siamo bombardati da cattive notizie dev’ esserci spazio per il sentimento, per l’amore. Questo libro ha fatto e continua a far sognare uomini e donne, perché c’è un posto nel mondo che si può chiamare Cuba, si può chiamare Italia, si può chiamare Spagna dove uno può incontrare se stesso, incontrando l’amore”.

Patera in «Cuba Amata» indica i nove Patrimoni dell’Umanità che ci sono nell’Isola Caraibica, le suo sedi della Biosfera, la sua grande cultura e la gigante politica sociale della Rivoluzione, fatta di diritti civili come l’istruzione e la sanità.

Non è difficile capire questo docente di Scienze, Chimica e Geografia nelle scuole medie-superiori, avvolto nello spessore della natura della sua città calabrese, quando sottolinea che a Cuba ha visto trasformare tutte le utopie di vent’anni in realtà. Egli considera che per lui è stata una fortuna arrivare a Cuba nel 1995, quando era un giovane pieno di sogni.

Patera risalta che grazie a determinati avvenimenti accaduti in questa “terra magica”, lui ha trovato un riscontro grazie alla sua conoscenza di grandi come Neruda e García Lorca, e di tutto quello che hanno narrato con la loro poesia.

In quelle occasioniPatera ha trovato una terra che ha saputo dargli tanto, anche la fede.

Il professore, diventato “ambasciatore della cubanità” ha nel suo itinerario letterario i libri *«Cuba! – Il viaggio a L’Avana e D…io»(2006) e «Italiani a Cuba. L’Isola dei Famosi»(2012).

Il proposito di quest’ultima opera è far conoscere al mondo quanti italiani hanno amato e amano Cuba, una terra che ha segnato in loro -come in lui stesso- l’esistenza in senso “spirituale e culturale”.

Dai suoi primi passi il cosentino Patera come scrittore è stato gratificato dalla fortuna, con la vincita tra duecento autori di ogni angolo del mondo del Premio del Concorso Internazionale di Poesia e Letteratura“Insieme nel Mondo”, della Regione Liguria, con il romanzo «Cuba! – Il viaggio a L’Avana e D…io», delle edizioni Orizzonti Meridionali.

Patera non si ferma nelle sue ricerche antropologiche. Egli, con fierezza consiglia di non dimenticare il grande calabrese che fu il giurista e viaggiatore italiano Giovanni Francesco Gemelli Careri (1648 – 1724), autore della prima enciclopedia sui viaggi, in sei volumi dal titolo «Giro intorno al mondo», pubblicata nel 1699-1700 e che è stata tradotta in moltissime le lingue.

Ricorda Patera che il passaggio di che è stato considerato l'inventore del turismo è testimoniato da una lapide che si trova in Piazza San Francesco d’Assisi a L’Avana Vecchia, Patrimonio Culturale dell’Umanità.

Vale dire che dopo cinque anni passati girovagando per il mondo, Gemelli Careri tornò in Europa da Cuba con la flotta delle Indie. Patera si batte nelle scuole perché questo grande calabrese sia sempre più studiato e riconosciuto, e maggiormente valorizzata la figura di questo italiano che ha scritto pagine importanti della storia anche a Cuba.

Patera si dichiara “orgoglioso di diffondere la cultura cubana, la solarità cubana. Cuba è veramente una terra dove la cultura la fa da padrone”.