OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Cina. Photo: Prensa Latina

Cuba ha partecipato a una delle attività programmate in questo 2020 per celebrare i 600 anni d’esistenza della Città Proibita, che segna esattamente il cuore di Pechino, la capitale della Cina.

L’ambasciata di Cuba ha informato d’essere stata una delle sedi diplomatiche invitate a questa cerimonia di fraternizzazione e che l’incontro è stato opportuno anche per rendere omaggio al 95º anniversario della fondazione del luogo come Museo del Palazzo Imperiale e conoscere meglio la cultura e la storia di differenti luoghi storici della Cina e del vincolo con l’identità nazionale.

Alla fine del dicembre scorso la direzione della Città Proibita aveva annunciato un piano di incontri, attività pubbliche e di esposizioni su temi come l’antica architettura del paese, la calligrafia, le arti decorative tradizionali e le interazioni tra la civiltà cinese e quelle straniere.

L’emblematico luogo pubblicherà diversi stampati, proietterà audiovisivi e organizzerà conversazioni, simposi e forum internazionali sulla storia e la conservazione del patrimonio.

Tra le varie iniziative si venderanno i biglietti, le monete e i francobolli commemorativi per i sei secoli dalla costruzione e i 95 anni come Museo.

La Città Proibita fu battezzata con questo nome perché le persone qualsiasi non potevano entrare senza permessi speciali nell’epoca imperiale, ad eccezione dei cortigiani.

Lì hanno vissuto 24 imperatori sino al 1911, quando avvenne la rivoluzione che fece cadere il regime dell’ultima dinasta feudale della Cina, la Qing.

L’installazione ha terminato il 2019 con un record di circa 19 milioni di visitatori.

Nel 2018 il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha visitato il millenario complesso di palazzi ed ha firmato nell’occasione il libro d’onore.

( PL/ GM – Granma Int.)