ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Da sinistra, Tancredi Francese, Domenico Capolongo e Vicente Berovides Álvarez. Cortesia di Nicola Picone.

L’ingegnere italiano Domenico Capolongo, conosciuto da molti per il suo lavoro in Cuba come vice presidente di Etecsa alcun anni fa, è un uomo di cultura con infiniti interessi, che ha ideato la pubblicazione di dieci volumi sulla presenza italiana in Cuba.

In questa XXI settimana della cultura italiana è stato presentato in questo bellissimo e interessante museo, il libro intitolato «I granchi d’acqua dolce di Cuba», una passione di Capolongo che ha trascorso molti fine settimana, quando viveva a L’Avana, andando nei luoghi dove supponeva d’incontrare specie nuove di questi animali che sono molto belli come si vede grazie al gran numero di ottime fotografie.

Nel prologo del professore di merito della facoltà di Biologia dell’Università de L’Avana, Vicente Berovides Álvarez , si legge che lo studio di questi animali è stato sempre povero e confuso e solo negli ultimi sei anni è stata realizzata una fruttifera investigazione.

Il volume, pur essendo molto preciso e dettagliato sul tema, è affascinante per qualsiasi lettore oltre che per gli specialisti del ramo e narra dei granchi di acqua dolce sino al 2017.

L’ingegner Capolongo nel suo scritto non esclude che, data la conformazione geografica di Cuba, non si può escludere la scoperta di altre specie nei prossimi anni e si raccomanda di prendere misure specifiche di protezione soprattutto per le specie in pericolo d’estinzione.

Durante la presentazione, alla quale ha partecipato Tancredi Francese, consigliere dell’ambasciata d’Italia in Cuba, l’autore ha raccontato simpatici aneddoti sugli studiosi della materia ed ha ringraziato gli specialisti cubani che lo hanno seguito in questo studio dei granchi d’acqua dolce di Cuba. (GM).