ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Bernardo Bertolucci Photo: Getty Image

Il famoso cineasta  italiano Bernardo Bertolucci, un maestro della settima arte, noto per i films /Ultimo tango a Parigi/, /Novecento/ o /L’ultimo imperatore, è morto ieri, lunedì 26 nella sua casa di Roma, a 77 anni, ha informato  il suo ufficio stampa “Punto e Virgola” in un comunicato.
Bertolucci, considerato uno dei più grandi registi del cinema  mondiale, aveva vinto nove premi Óscar nel 1988 per / L’ultimo imperatore./
Nel 1972 si fece conoscere in tutto il mondo con /Ultimo tango a Parigi/, una pellicola eretica con Marlon Brando e Maria Schneider  che provocò uno scandalo per una discussa scena di sesso. Il film fu proibito in Italia.
Bertolucci è stato uno dei pochi registi italiani di cinema che ha girato con frequenza all’estero. A Parigi, dove ha realizzato la sua penultima pellicola /Los soñadores/ (2003), ma anche in Cina, in Africa, con /Il cielo protettore/ o in Butan con /Il piccolo Budda/.
Nato a Parma, nel nordest dell’Italia,  Bertolucci ha girato films d’alto contenuto politico e storico come /Novecento/ (1976), che percorre la storia della lotta di classe nella ricca valle del Po, attraverso i destini di due amici d’infanzia agli inizi del XX secolo.
Il casting era prestigioso e internazionale (Robert De Niro, Gérard Depardieu, Burt Lancaster, Dominique Sanda).
Un altro esempio è il film /Il conformista/, sulla sinistra nei tempi del fascismo italiano.
Il cineasta, che negli ultimi anni stava in sedia a rotelle, era cresciuto in un ambiente ricco e intellettuale ed aveva cominciato ad appassionarsi al cinema con /La Dolce Vita/, di Federico Fellini. Suo padre, poeta, professore di storia e critico di cinema, gli aveva regalato la prima cinepresa da 16mm a 15 anni.
«Era l’ultimo imperatore del cinema italiano, il signore di tutte le epopee e le scappate. È finita la festa, ci vogliono due per ballare il tango», ha dichiarato Gilles Jacob, ex presidente del Festival di Cannes, che gli concesse una Palma d’Oro onorifica nel 2011 per la carriera.
Quando gli hanno chiesto nel 2013 come voleva essere ricordato, Bertolucci ha risposto «Non m’importa». (AFP/ GM – Granma Int.)