ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Opera: Prospera, della coreografa inglese Cathy Marston. Photo: Ariel Cecilio Lemus

La prima mondiale assoluta del 26º Festival Internazionale di Balletto de L’Avana Alicia Alonso, è stata registrata nel GTH Alicia Alonso: Prospera, della coreografa inglese Cathy Marston.

L’opera , un omaggio alla nostra Alicia, ha colpito profondamente gli spettatori. Ispirada all’opera di teatro/La tempesta/, di Shakespeare, e in questa nel personaggio di Prospero – che la coreografa ha trasformato in donna nel suo balletto, per «riconoscere rispettosamente la guida artistica della stessa Alicia», ha mescolato molte idee e metafore in movimento.

Con una minima scenografia, la Marston gioca con il tempo presente /futuro e «ballare» idee e desideri in ogni personaggio. Prospero rappresenta un mago creatore di tutto quello che esiste in questo luogo circondato dal mare – perchè la trama originale di /La tempesta/ si sviluppa precisamente in un’Isola- fatto che ha dato l’idea di mettere a fuoco Alicia creatrice di una magia attorno al BNC, Gli altri personaggi coniugano concetti: Ariel (l’ispirazione), Calibán (il corpo e la terra), Miranda –sua figlia - (il legato e la sua gioventù), Ferdinando ( che appoggerà il legato), il corpo di ballo (gli strumenti che costruiscono le visioni).

Partendo da questa premessa appare il balletto che ha contato con gli auspici del British Friends del BNC.

La preparazione di base dei ballerini è un buon inizio per speculare nella creazione coreografica, segno della passione assegnata alla coreografia per Alicia e Cuba e a quella dei ballerini, con il magnetismo proprio del gruppo sostenuto dalla tecnica e da un’energia illimitata che ha rotto ogni barriera.

Applaudire il lavoro prezioso della protagonista, la giovanile solista Daniela Gómez como Prospera, un Cygne, di Daniel Proietto, e qui ha disegnato ballo e dramma come una consacrata. Al suo lato, sicuri ingranaggi d’orologeria, hanno agito per la perfezione e il successo dell’opera i giovanili Adrián Sánchez (Fernando), Daniel Rittoles (Calibán), Patricia Torres (Miranda), Cosme Tablada (Ariel), sommati al corpo d ballo –preciso e appoggiando il dammatismo nell’azione.

L’altra parte del trionfo è giunta con l’enigmatica musica di Lera Auerbach, con /Dialoghi/ su un tema di Pergolessi, avvicinando un vecchio tema con toni Durante la giornata ha di nuovo accattivato la /Carmen/, di Alberto Alonso.

La govane prima ballerina Gretel Morejón ha costruito il personaggio da dentro con molta sottigliezza.

Audace in un’opportunità e riservata in altre, ha tessuto la sua Carmen con precisione estetica. Escamillo (Dani Hernández) ha posto una grande eleganza in ogni movimento accurato ed ha illuminato il palcoscenico.

Don José, di Rafael Quenedit ha convinto sia tecnicamente che come interpretazione ; il Zúñiga (Adniel Reyes) ha mostrato una vitale personalità scenica, così come il Destino della singolare ballerina Ginet Moncho che si è sentita con forza nell’opera.

Il corpo di ballo ha terminato di tingere il colorito del commovente balletto della Alonso, con l’Orchestra Sinfonica del GTH Alicia Alonso, diretta con la sua precisione dal maestro Giovanni Duarte. ( GM – Granma Int.)