
Realizzata dall’artista peruviana Sonia Cunliffe, e fondata sull’investigazione della giornalista Maribel Acosta, la mostra «Documenti smarriti : i bambini di Chernóbil», donata venerdì 14 al quotidiano Granma, presenta istantanee che mettono in evidenza l’appoggio offerto dalla Rivoluzione cubana a più di 26.000 bambini, vittime del disastro nucleare in Ucraina.

L’ esposizione, le cui fotografie appartengono agli archivi di Granma e Juventud Rebelde, era atata inaugurata l’anno scorso nella Cappella dell’Antico Collegio Mercedes Cabello de Carbonera, ubicata nella Chiesa Santo Tomás de Aquino a Lima.
La sua inaugurazione, aveva informato EFE, coincideva con il 30º anniversario della peggior catastrofe nucleare della storia e presentava 128 fotografie, video e informazioni di giornali dell’epoca.

Poi l’esposizione fu esposta a Miami, negli USA e a L’Avana, in Cuba.
Stavolta nel locale che era sede della linotipia di Granma, Sonia Cunliffe ha detto nell’inaugurazione di questa esposizione permanente, che: «L’obiettivo della sua donazione è che la storia torni a casa».
Durante 23 anni Cuba ha ricevuto ed ha offerto appoggio a 26.000 bambini colpiti dalla tragedia, che provenivano da Ucraina, Russia e Bielorussia, tre paesi coinvolti nell’incidente.
I giornali cubani dell’epoca pubblicarono titoli come “Tra fratelli non esistono favori ma obblighi”, e articoli con testimonianze di medici, infermiere, familiari e pazienti. (GM – Granma Int.)






