ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Omaggio al Che davanti al Colosseo. Photo cortesia.

Un gruppo d’italiani amici di Cuba e della sua gente,  in onore di Ernesto "Che" Guevara de la Serna hanno affisso uno striscione lungo dieci metri di fronte al Colosseo, uno dei monumenti più famosi dell'antichità classica costruito nel primo secolo a Roma, in onore dell’audacia del Guerrigliero Eroico.
Nemmeno  questo rivoluzionario argentino-cubano avrebbe mai pensato che nella Città Eterna un gruppo di sostenitori degli ideali guevariani avrebbe celebrato così i 90 della sua nascita, con questo enorme  striscione davanti all'anfiteatro dell'impero romano, situato nel centro la capitale italiana.
“Il «Ché» era colui che orgogliosamente seguì Fidel senza esitazioni identificandosi con la sua maniera di pensare, di vedere e di valutare i pericoli e i principi rivoluzionari”, ha ricordato Marco Papacci, vice presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.
Questo 14 giugno, a San Lorenzo, il quartiere proletario romano con la più numerosa popolazione giovanile dovuta alla vicinanza delle università, è stato ricordato il dottore, il politico, il militare, lo scrittore, il giornalista, il comandante e ministro che i nemici hanno cercato di far scomparire con la sua morte fisica nel 1967, quando aveva  39 anni di età.
È stato anche offerto un mazzo di garofani rossi nella sede dell’Associazione Patria Socialista, dove il suo segretario, Igor Camilli, ha evocato il testamento politico del Che, considerandolo una bandiera di battaglia nel mondo fra i popoli oppressi, criterio sostenuto da Fabrizio Casari, direttore responsabile per il web Altrenotizie.org.
Nel frattempo Mauricio Martinez Duque, Consigliere Politico dell'Ambasciata di Cuba in Italia, ha ribadito che l'esempio del Che per mezzo secolo ha continuato e continuerà a guidare molte nazioni del mondo; mentre Patricia Vargas, Seconda Segretaria dell'Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela ha sottolineato che per i suoi connazionali la figura del Che è un riferimento obbligato, soprattutto nei momenti difficili che vive la Patria di Chavez.
Dalla Repubblica di Ossezia del Sud, il primo consigliere Enrico Attilio Deliperi ha parlato su questa data emblematica per coloro che oggigiorno lottano per la libertà e la pace. Ha anche fatto riferimento ai tempi attuali, difficili e pericolosi che non ci permettono d’abbassare la guardia, come denuncia il popolo cubano assediato dall'imperialismo yankee da più di cinquant’anni.
Chi ha inseguito con la sua opera la teoria dell'Uomo Nuovo come base della sua eticità, a nove decenni della sua nascita, il 14 giugno 1928 a Rosario, in Argentina,  ha meritato questo messaggio di positività nel Colosseo romano: «Hasta la victoria siempre, comandante Ernesto Che Guevara!»
Guarda caso, il termine Homo Novus fu stato utilizzato per la prima volta nell’antichità, specialmente a Roma.