ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Con Fidel e Ramonet a Santa Clara Photo: Ramón Barreras Valdés

SANTA CLARA.- Come quel sei gennaio del 1959, quando il leader della Rivoluzione Fidel Castro, entrò vittorioso in questa città al fronte della Carovana della Libertà, questo lunedì il Comandante in Capo è stato presente in questa provincia, stavolta dalla mano di Ignacio Ramonet, che ha presentato il libro /Cento ore con Fidel/, nella sua quarta edizione.

Accompagnato da Abel Prieto Jiménez, ministro di Cultura, e da Julio Lima Corzo e Alberto Lopez Díaz, massime autorità del Partito e del Governo nel territorio, rispettivamente; il prestigioso intellettuale francese-spagnolo ha spiegato al pubblico presente nel Teatro La Caridad, l’arduo lavoro realizzato che ha incluso l’ampliamento del testo originale con due nuovi materiali: /Altre due ore con Fidel/ e /Fidel Castro e la repressione degli intellettuali».

«Inoltre comprende un indice di nomi e luoghi citati da Fidel nella sua conversazione e una cronologia che articola i fatti dalla Rivoluzione cubana con quelli del contesto globale», ha spiegato Ramonet, che ha ricevuto nell’occasione dalle mani di Alberto López lo Scudo delle Armi di Villa Clara, decorazione che si offre a famose personalità.

Davanti a un pubblico avido d’ascoltarlo, Ramonet ha affermato che Fidel Castro non ha mai rifiutato di toccare i temi più scottanti della nostra storia contemporanea, per quanto difficili fossero, e tra questi ha citato il razzismo dopo la Rivoluzione, la guerra di liberazione nazionale e le missioni internazionaliste con molti altri.

«Noi passiamo la vita criticando ed è legittimo criticare. Quello che non è giusto è che ci siano tante critiche contro Fidel e non è mai stata data la parola all’accusato. Io ho detto andiamo a dare la parola all’accusato. Gli farò delle domande e vediamo quali sono i suoi argomenti. Evidentemente Fidel voleva quella conversazione», ha indicato Ramonet.

Luis Morlote Rivas, primo vicepresidente della UNEAC, nel preambolo della presentazione ha detto che il fatto che Ramonet abbia acconsentito alla nuova pubblicazione di /Cento ore con Fidel/, e che si sia impegnato per non presentare una copia della precedente edizione, fa sì che questo sia un libro di combattenti nel quale i giovani incontrano un Fidel che ha ancora molto da dire. ( GM – Granma Int.)