Il Museo Nazionale delle Belle Arti renderà omaggio a Marcelo Pogolotti › Cultura › Granma - Organo ufficiale del PCC
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L’intellettuale, di Marcelo Pogolotti. Photo: CUBARTE

Due esposizioni saranno inaugurate alla fine di marzo nel Museo Nazionale delle Belle Arti, commemorando trent’anni dalla scomparsa fisica dell’artista cubano che passò dal surrealismo al meccanicismo, l’astratto, il futurismo e il surrealismo dando alla sua pittura un profondo contenuto sociale.

/Marcelo Pogolotti. Vanguardia, Ideologia e Società/ è il titolo della mostra curata da Roberto Cobas, specialista del MNBA, che resterà aperta al pubblico dal 24 marzo, nella Sala Transitoria del 3º livello dell’Edificio dell’Arte Cubana.

Dal quadro intitolato /Lavandera planchando /del 1925 a /Encuentro de dos épocas/ del 1938, anno in cui Pogolotti perde totalmente la vista, la mostra includerà 41 opere tra olii e disegni attraverso i quali di vuole dimostrare che è stato il più avanguardista dei pittori cubani e che non smise mai d’essere un artista profondamente cubano; nonostante la sua ascendenza italiana e il vincolo con questa nazione europea e la sua intellettualità.

Inoltre nella stessa giornata s’inaugurerà nella Galleria del Centro d’Informazione Antonio Rodríguez Morey, nello stesso Edificio dell’Arte Cubana, l’esposizione /Marcelo Pogolotti, dal pennello alla penna/ che avrà il proposito di completare la precedente, contribuendo da un altro angolo al dimensionare l’intellettualismo dell’artista che fu soprattutto un uomo di pensiero.

Curata da Israel Castellanos, specialista del MNBA, la mostra presenterà le sue opere letterarie e sull’arte, una selezione di testi giornalistici, manoscritti di conferenze radiofoniche da lui impartite e audiovisivi sulla sua produzione artistica.

Le due esposizioni rimarranno aperte sino al 21 maggio prossimo. ( GM – Granma Int.)