
Il noto attore statunitense Morgan Freeman ha segnalato la guida e la parabola della lotta per i diritti degli indigeni e gli esclusi realizzate dal presidente boliviano, Evo Morales, in un documentario prodotto da National Geographic.
I media locali hanno segnalato anche che l’artista ha definito Morales “un ribelle trasformato in presidente” ed ha aggiunto che Evo da leader della resistenza per è passato a portare la sua rivoluzione socialista nella scena mondiale.
Freeman ha avuto queste impressioni sul mandatario sudamericano incontrato nella città boliviana di Santa Cruz alla fine del 2017.
Durante quel’incontro raccontato dall’attore vincitore del premio Oscar nel 2015 nel capitolo “Ribellione” della serie /La nostra storia/, le due personalità avevano parlato degli aspetti della vita di Morales, dalla sua infanzia a Orinoca e al suo lavoro come leader cocalero in Chapare.
Nell’intervista data all’attore afroamericano, appare molto chiara l’umiltà del Capo di Stato della Bolivia e del suo affanno per conquistare la sovranità del paese e nella lotta contro l’imperialismo.
Al termine Freeman riflette che Evo Morales è passato da leader della resistenza a presidente del suo paese, perchè ha lavorato duramente per formare un’ampia coalizione di boliviani.
«I ribelli più capaci sanno che da soli non possono ed Evo deve continuare a portare l suo caso verso un’udienza sempre più ampia possibile se vuole che la sua visione di cambio sia avanzare verso il futuro», ha concluso Freeman. ( Traduzione GM – Granma Int.)





